Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Dai calcoli matematici i contagi non scendono più. Crescono i furbetti del test

Mercoledì 3 Agosto 2022 di ldf
Un'infermiera esegue un tampone
2

Se è vero che la matematica non è una opinione, allora è il caso di preoccuparsi. Già, perchè dopo un periodo di stasi, poi un calo, anche consistente dei contagi da Covid in regione, ora il virus potrebbe tornare ad alzare la testa. E il Friuli Venezia Giulia, in particolare la provincia di Pordenone, in questo momento tornano a rischio. A dirlo l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani che lavora all’Istituto per le applicazioni del calcolo, M. Picone. «La curva dei casi di Covid frena la discesa nella maggior parte delle province. L’analisi delle differenze settimanali dell’incidenza dei positivi nelle ultime settimane indica nella maggioranza delle 107 province italiane una frenata della decrescita, se non l’inizio di una fase di stasi. La distribuzione geografica delle province coinvolte - prosegue Sebastiani - non presenta poli e sono coinvolte quasi tutte le regioni. Questo - rileva - suggerisce che ci siano cause comuni, verosimilmente legate all’aumento dei contatti per via degli spostamenti vacanzieri e delle attività estive».

Sebastiani osserva inoltre che «il fenomeno è più evidente in circa il 40% del totale delle province». Tra queste c’è anche quella di Pordenone che allo stato conta 740 contagiati ogni 100mila residenti. Un altro dei problemi è legato a un malcostume che si sta allargando a macchia d’olio: in funzione del fatto che la variante Omicron sembra avere conseguenze lievi, sono sempre di più le persone che pur positive dopo aver fatto il tampone “fai da te” in casa non segnalano la loro situazione ed escono come se nulla fosse. È evidente che, anche se sono senza sintomi, sono comunque portatrici di contagio che continua ad incrementare e a crescere. A questo si aggiunge anche un’altra questione: la quarta dose aperta agli ultrasessantenni non sta avendo grossi numeri, anzi. Stanze vuote e poche prenotazioni, segno che in questo periodo sulla paura di prendere il Covid vincono, invece, le ferie. Ieri, intanto, in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati 1.838 contagi. Su 2.970 tamponi molecolari sono stati rilevati 192 nuovi casi, sono stati inoltre 6.882 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.646 contagi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono scese a 4 (erano sei il giorno prima) mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 276. Una quindicina in meno rispetto al giorno prima. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.

Sempre nella giornata di martedì 5 agosto  si registrano i decessi di 5 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 2 a Trieste; 2 a Pordenone; 1 a Gorizia. Pordenone percentualmente resta la provincia con il maggior numero di decessi nei primi sei mesi dell’anno. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.266, con la seguente suddivisione territoriale: 1.316 a Trieste, 2.450 a Udine, 1.013 a Pordenone e 487 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 455.498 persone.

Ultimo aggiornamento: 17:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci