In coda per una badante che abbia il green pass: molte famiglie in difficoltà

Venerdì 29 Ottobre 2021
Non si trovano badanti con il green pass: le famiglie al collasso

UDINE - La situazione di difficoltà che centinaia e centinaia di famiglie stanno attraversando per l’obbligatorietà del Green pass anche per badanti e collaboratrici domestiche arriva all’attenzione della Giunta regionale. Moltissime sono infatti le segnalazioni che arrivano ai Caf e ai patronati sindacali di assistenza su questo fronte. Così come quelle che giungono agli sportelli del Servizio regionale (attivati nei capoluoghi territoriali, oltre che a Tolmezzo e Monfalcone) Si-Con-Te, voluti dalla Regione anni fa proprio per dare assistenza alle famiglie alla ricerca di badanti e assistenti familiari.

LA RICHIESTA
«Colf e badanti senza Green pass non possono lavorare nelle abitazioni private e devono lasciare l’alloggio. Una situazione complessa che anche molte famiglie friulane stanno affrontando in questi giorni e che sta mettendo a dura prova tutte le organizzazioni del settore, letteralmente prese d’assalto con continue richieste di informazione e aiuto». A sottolinearlo è il capogruppo dei Cittadini in Consiglio regionale, Tiziano Centis. «In merito - annuncia il consigliere - solleciterò la Giunta regionale affinché metta in atto una tempestiva azione di rafforzamento del servizio regionale “Si.Con.Te” al fine di sostenere le tante famiglie che si trovano alle prese con il delicato compito di assolvere, in qualità di datore di lavoro di colf e badanti, quanto previsto dalla legge, ma allo stesso tempo di continuare a garantire l’assistenza ai propri cari». Centis va lotra: «In questa fase risulta fondamentale un aiuto concreto per sapere come muoversi rispettando le regole. Non possiamo - conclude Centis - lasciare da sole le famiglie ad affrontare quegli stessi problemi che aziende e imprese ben più strutturate fanno fatica a risolvere e gestire».

Il Servizio ha un duplice obiettivo: offrire un servizio specialistico di incontro domanda e offerta nell’ambito del lavoro domestico e di assistenza alla persona; fornire consulenza alle famiglie sugli strumenti che facilitano l’equilibrio fra la vita professionale e la vita familiare. L’operatività del programma regionale si concretizza attraverso la presenza sul territorio di cinque Sportelli e attraverso il Numero unico per la Famiglia 040.377 5252. Ma a chi è rivolto il servizio? A chi necessita - come si può leggere nel sito della Regione - di un aiuto nella cura dei propri cari o della propria casa, in particolare a chi cerca assistenti familiari, baby sitter o colf. A chi cerca lavoro nell’ambito domestico.

IL SERVIZIO
Si possono ottenere informazioni relativamente ai principali servizi socio assistenziali e agli strumenti economici a supporto della domiciliarità delle cure di persone anziane e le modalità di accesso e fruizione. Informazioni sul contratto nazionale del lavoro domestico e sul Libretto famiglia, delineando il quadro dei costi previsti, le modalità di attivazione e i servizi che sul territorio possono accompagnare la famiglia negli adempimenti normativi e fiscali. Vi è la possibilità di entrare in contatto con assistenti familiari, baby sitter o colf che meglio rispondo alle esigenze della tua famiglia, accedendo al servizio di incontro e domanda offerta di lavoro nel settore domestico. Inoltre lo sportello accoglie le oofferte di chi è alla ricerca di lavoro in ambito domestico, la possibilità di presentare la propria candidatura, delineare il profilo professionale e presentarsi a famiglie che hanno bisogno di aiuto per l’assistenza di familiari o la cura della casa.

Ultimo aggiornamento: 17:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA