Positivo al coronavirus, se ne andava in giro: denunciato un uomo a Montereale

Sabato 4 Aprile 2020 di Redazione
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PORDENONE - Ore 13, Montereale Valcellina. I carabinieri fermano un automobilista, chiamano la sala operativa di Spilimbergo e forniscono il nominativo. Bastono pochi secondi e scatta l’allerta: l’operatore ha trovare il nome nella lista dei contagiati fornita dalla Prefettura. L’uomo, che andava in giro senza guanti e mascherina, per aver violato la quarantena obbligatoria rischia un’ammenda dai 500 e 5mila euro.
LO SPORTIVO
È sul fiume Livenza, a Polcenigo, che un 58enne di Vittorio Veneto mercoledì pomeriggio avrebbe voluto calare il suo kayak e cominciare a pagaiare in uno dei luoghi più suggestivi della Pedemontana del Friuli Occidentale. Aveva già indossato muta, calzari e giubbino, quando i carabinieri della stazione di Polcenigo si sono avvicinati. Avevano notato la sua Fiat Punto parcheggiata in un prato di via Longone. «Che cosa fa?», gli hanno chiesto. «Vado a fare un giro», è stata la risposta. Se le passeggiate sono vietate, anche l’attività sportiva è limitata. Il canoista forse era convinto che, pagaiando in solitaria sul fiume, non avrebbe avuto il problema di dover rispettare le distanze di sicurezza. L’incursione oltre il confine provinciale e regionale, invece, gli è costata cara. La sanzione per aver violato le norme per il contenimento della diffusione dei contagi di Covid-19 è di 533,33 euro, perchè ha trasgredito utilizzando la macchina. Se pagherà entro 30 giorni, la sanzione sarà ridotta a 373,33 euro.
LA SCUSA DEL CANE
Mentre i carabinieri contestavano la violazione al 58enne di Vittorio Veneto, in via Longone è arrivata una coppia di Caneva. Lei 57, lei 61 anni. Hanno posteggiato, fatto scendere il cane dall’auto e si sono incamminati verso il parco di San Floriano, come tante altre persone stanno facendo in questi giorni e che con la scusa di far uscire il cane percorrono per diversi chilometri i sentieri, anzichè limitarsi agli spazi che si trovano a ridotto delle proprie abitazioni, come disposto dal presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Anche per loro la sanzione è stata pesante: 533,33 euro. Se la pagheranno subito, avranno lo sconto.
LE ALTRE SANZIONI
Oltre ai Carabinieri, i controlli hanno impegnato sull’intero territorio provinciale anche Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizie locali. Nella giornata di giovedì sono state controllate 591 persone. Non c’è stato modo di giustificare le autocertificazioni di 24 soggetti che sono usciti di casa pur non avendo alcuna urgente necessità. Sono stati tutti sanzionati. Nelle 766 attività commerciali monitorate, invece, non è stata trovata alcuna irregolarità.
L’ARRESTO
Una lite furibonda tra cognati, la notte di giovedì, è sfociata in un arresto per resistenza. È successo in un appartamento di Torre. Qualcuno ha chiesto aiuto al 112 e, quando è arrivato un equipaggio dei carabinieri del Radiomobile di Pordenone, i due si stavano ancora affrontando. I militari hanno cercato di dividerli e di identificarli, ma C.H., nato nel 1983, era ancora molto agitato e ha preso a calci e pugni i carabinieri. Bloccato e portato in caserma, è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Dopo diverse ore passate in cella di sicurezza, è stato liberato dal magistrato di turno in Procura. La convalida verrà chiesta con l’indagato a piede libero. Ultimo aggiornamento: 11:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA