Si frattura un braccio e va in ospedale: ragazzo si scopre positivo al virus

Domenica 29 Marzo 2020 di Lorenzo Padovan
MANIAGO - La montagna non è più immune dal contagio da Coronavirus. Come era facile immaginarsi, negli ultimi giorni ci sono stati i primi casi in vari comuni: le comunità interessate sono quelle di Vajont, Montereale (il sindaco Igor Alzetta ha comunicato il primo contagiato e sette persone in isolamento fiduciario) e naturalmente Maniago, giunto a quota 4. Un giovane che si era recato in ospedale per la frattura di un braccio, è risultato positivo al tampone. Sempre venerdì si era anche temuto per un militare in servizio alla caserma Baldassarre. Un giovane che, al rientro da una licenza, presentava dei sintomi sospetti e, per questa ragione, era stato posto in quarantena preventiva. Di fronte a un peggioramento, si è optato per il ricovero a Pordenone: da quanto è filtrato, non sarebbe mai entrato in contatto con gli altri commilitoni. Ieri è giunto l’esito del tampone: negativo. Dal sindaco Andrea Carli c’è stata quindi la conferma che anche la montagna inizia a pagare dazio al virus: casi, secondo quanto riferito dall’amministratore locale coltellinaio, si sarebbero verificati anche a Pinzano (due contagiati e alcune quarantene, conferma il vice sindaco Emiliano De Biasio) e a Vito d’Asio. Restano, invece, ancora senza contagiati i territori della Valcellina (la parte montana), della Val Colvera e della Val Cosa.

FOGOLAR FURLAN C’è un maniaghese protagonista delle meritorie iniziative del Fogolar Furlan di Hong Kong: si tratta di Stefano Carrozzi, per molti anni assessore al Bilancio con l’amministrazione Di Bernardo. Il funzionario di banca si è trasferito per alcuni anni, per lavoro, nel paese asiatico e ora è Ambassador del Fogolar, sodalizio che è sempre stato sensibile alle situazioni di emergenza in Italia ed in Asia, devolvendo ogni anno donazioni frutto della propria attività locale. Così è stato anche in questi giorni difficili, che vedono l’Italia combattere contro la diffusione del virus Covid-19. Sono state dunque effettuate delle importanti donazioni di mascherine con il contributo determinante del Fogolar Furlan di Hong Kong ed in particolare: 15mila mascherine donate al Comune di Cormons (donazione del Fogolar Furlan di Hong Kong), 15mila mascherine donate al Comune di Capriva del Friuli (donazione di Loretto Pali), mille mascherine donate all’ Ospedale Maggiore di Palermo (donazione del Fogolar Furlan di Hong Kong) Michele Cicigoi, presidente del Fogolar promotore dell’iniziativa, ha confermato che questa idea, nata spontaneamente tra i propri associati, ha subito trovato l’impegno di tutte le parti coinvolte nell’iniziativa, sia ad Hong Kong sia in Asia. Se dovessero essere necessarie, ulteriori azioni riguarderanno anche il Maniaghese, per ora quasi risparmiato da questa piaga planetaria.

 SOLIDARIETÀ LOCALE «Anche la statistica dei “contagi giornalieri di solidarietà” si arricchisce di nuovi dati - ha fatto sapere il sindaco Andrea Carli, dal proprio profilo Facebook, nel seguitissimo e apprezzato bollettino quotidiano sulla situazione Covid-19 -: oggi è la volta dell’azienda Defcon5, il cui titolare Gabriele Frati mi ha chiamato per mettere a disposizione attrezzature ed equipaggiamento per i volontari temporanei aggregati alla Protezione civile di Maniago, un plotone che supera ormai le quaranta unità. Sono certo che questa “catena della solidarietà” sarà destinata ad allungarsi». Quindi l’appello finale a non abbassare la guardia: i controlli delle forze dell’ordine nella giornata odierna saranno intensificati. Con la chiusura di fabbriche e supermercati, l’unica deroga per uscire è quella per poter acquistare il giornale o andare in farmacia.
Ultimo aggiornamento: 13:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA