Argentin, il "re" dei collezionisti finisce immortalato in un francobollo

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Alberto Comisso
I francobolli dedicati al collezionista Gino Argentin
CORDENONS Settantacinque anni da collezionista. Per celebrare questo traguardo, il cordenonese Gino Argentin ha chiesto alla Poste slovene la realizzazione di un francobollo con la sua effige. La domanda è stata accolta e ora  avrà la soddisfazione di avere un suo personale ricordo. Ma non è tutto: ha anche preparato sette modelli di cartoline, affrancate con il suo personalissimo francobollo, che ripercorrono alcune tappe importanti della sua “carriera” da collezionista, da inviare ad amici ed estimatori.
LA PRESENTAZIONE 
La prima presentazione è in programma a Cordenons il 27 febbraio, alle 10, in via Martini della libertà, all’incrocio con via Gleriuzza e via Fratelli Bandiera. «È lì – anticipa – che posizionerò una piccola tenda, sul podere ex Galvani, nello stesso luogo dove 75 anni fa, quando avevo 8 anni, raccolsi il primo documento della mia collezione storica».
LA STORIA
Argentin è nato a Cordenons nel 1937. Nel ’42 un grave lutto colpì la sua famiglia con la morte del fratello Ettore, 9 anni, a cui era molto legato. Era stato lui a insegnargli tante cose, anche a raccogliere figurine e francobolli, facendo nascere nel piccolo Gino un’autentica vocazione. È il 27 febbraio del ’45 quando aerei Alleati sorvolando Cordenons lasciano cadere migliaia di volantini di guerra riferiti ai bombardamenti. In quel momento Gino e i suoi amici si trovano sotto il ponte dell’Albina. Lì, nascosti dagli adulti, possono giocare indisturbati. Gino ne raccoglie una manciata. Li conserva quasi con gelosia dando inizio a quel percorso da collezionista a cui si dedica da una vita. Ricercatore ed archivista di fama internazionale, tra studi, viaggi, scambi e confronti crea un prezioso archivio storico, da lui generosamente messo a disposizione per ricerche e pubblicazioni di ogni genere. Libri, riviste, giornali, calendari contengono suoi documenti e foto. In Italia così come all’estero. Molti sono inediti, introvabili. Così facendo diffonde non solo la sua grande passione ma anche la storia di Cordenons e della Destra Tagliamento. Realizza 137 mostre storiche: un primato di cui va particolarmente fiero. Nel 2001 riceve dal comune di Cordenons il Premio dell’Anzul per evidenziare l’importanza del suo impegno culturale. Nel 2014 la Pro Pordenone gli conferisce invece il Premio San Marco, ma la lista dei riconoscimenti è lunga: se ne contano 144. Nella sua casa-museo, al civico 62 di via San Giovanni, accoglie centinaia di visitatori, tra i quali Vittorio Sgarbi, Giovanna Carrera e il regista Martinuzzi. Ora arrivano i francobolli con la sua immagine: un regalo-ricordo per i suoi 75 anni di collezionismo. Traguardo che pochi sono riusciti a raggiungere.

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