Sabato 24 Agosto 2019, 00:00

Rossella scomparsa a Tai di Cadore
La famiglia: «Izzo è credibile»

Rossella scomparsa a Tai di Cadore  La famiglia: «Izzo è credibile»
SAN VITO AL TAGLIAMENTO  - C'è attesa, a San Vito al Tagliamento, per sapere se ci sarà la riapertura o meno delle indagini sulla scomparsa di Rossella Corazzin: in città attendono con ansia la decisione del giudice, mentre ricorre il 44° anniversario della scomparsa di Rossella, di cui si persero le tracce a Tai di Cadore. Non ci sono più novità sul caso da inizio luglio, quando si è tenuta l'udienza in cui è intervenuto anche Angelo Izzo, oggi all'ergastolo per essere stato giudicato colpevole in merito al massacro del Circeo e a quello di Ferrazzano. Udienza utile a decidere se sarà processato o meno per lo stupro di Rossella Corazzin, la 17enne scomparsa 44 anni fa di cui si è autoaccusato un anno fa, chiamando in correità altri complici.


Bisognerà attendere ancora, dunque, per sapere se Izzo sarà processato per il sequestro della ragazza, che secondo quando da lui affermato, fu tenuta segregata e poi uccisa dalla stessa banda del massacro romano.
«Izzo sembrava molto lucido» - ricorda l'avvocato Antonio La Scala, legale di parte civile, presidente di Gens Nova, il quale ben ricorda il collegamento in videoconferenza con Izzo dal carcere di Viterbo.
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1 di 1 commenti presenti
2019-08-25 00:39:15
Certo che e' credibile! Quello che ha raccontato ha forti analogie con i fatti del Circeo.