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Nuovo campo, ma niente giocatori: il calcio cerca reclute

Giovedì 4 Agosto 2022
Un nuovo campo di calcio

SAN QUIRINO - I tempi non saranno brevi, ma l'obiettivo dell'amministrazione comunale e della società sportiva Usd San Quirino è quello di ricostituire un vivaio giovanile. Non tanto recuperando i ragazzi che negli ultimi anni si sono spostati verso Torre di Pordenone, quanto piuttosto ripartendo dai piccolissimi che si avvicineranno in futuro al mondo del calcio.
La questione non è da poco: non si tratta solamente di garantire ai ragazzi di San Quirino la possibilità di fare sport senza doversi spostare in altri Comuni, ma anche di giustificare la realizzazione del raddoppio del campo sportivo in uso alla squadra, questione sollevata nuovamente in Consiglio comunale dal consigliere di minoranza Mauro Arcicasa.
L'Aula ha infatti dato il via libera nei giorni scorsi al progetto del secondo lotto dell'impianto sportivo, che dovrà passare attraverso l'esproprio di un'area di 14mila metri quadrati. Il tutto per un investimento complessivo di 715mila euro, coperti per 300mila da un contributo del Coni. Mentre il progetto avanzava, tuttavia, nell'impianto gestito dall'Usd Calcio è rimasta solo la prima squadra.

L'APPELLO
Da Arcicasa è arrivato dunque un appello a riflettere sull'opportunità di procedere con l'opera: «Quando l'idea è partita, era sicuramente una buona idea - ha premesso -, ma adesso i tempi sono nettamente cambiati, sia per quanto riguarda il lato economico che per la mancanza totale di un settore giovanile. Non mi sembra proprio il caso di realizzare quella che sarebbe una cattedrale nel deserto».
«Lo ha detto più volte - è la replica del sindaco Guido Scapolan -, ma come amministrazione abbiamo il compito di sostenere le nostre associazioni e di valorizzare le nostre strutture. Quello del campo sportivo è un progetto che nasce più di quattro anni fa e la società sta lavorando per sviluppare nuovamente il vivaio».

LA SOCIETÀ
Da parte sua, l'assessore allo Sport Sara Costella conferma che l'amministrazione sta sollecitando la società in questa direzione, «e la società stessa è consapevole di quanto sia importante. Abbiamo avuto dei contatti e degli incontri anche con la presenza del sindaco, e da parte loro la volontà è quella - continua -, anche se è difficile ripartire da zero e sarà un lavoro lungo. Difficile pensare di recuperare i ragazzi che si sono spostati in altre società, e sarebbe difficile per qualsiasi sport. L'obiettivo è quello di ricominciare a lavorare partendo dai più piccoli, che si avvicinano per la prima volta allo sport, consentendo alle famiglie di portarli a fare sport senza dover andare troppo lontano. Poi, con il coinvolgimento dei genitori, potremo anche ricostituire il gruppo di volontari che è indispensabile per mandare avanti le attività di una società sportiva e che a sua volta si è perso».
 

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