«Bruciamo i profughi», quattro a processo per i post su Facebook

«Bruciamo i profughi», quattro a processo per i post su Facebook

di Cristina Antonutti

PORDENONE -  Il trasferimento dei primi 14 profughi da Cona a Portogruaro scatenò, lo scorso luglio, un’accesa discussione sul gruppo “Sei di Portogruaro se...”. Una discussione, secondo la Procura di Pordenone, intrisa di «odio etnico, nazionale, razziale o religioso».

Ed è con l’aggravante della discriminazione razziale che il pm Federico Baldo ha ottenuto il giudizio direttissimo per quattro utenti Facebook. Si tratta dei portogruaresi Roberto Spadotto, 44 anni e Rudy Rosan (33) e di due abitanti di Concordia Sagittaria, Giuseppe Barresi (34) e Gabriele Marian (55).

 Secondo il pm, con le frasi pubblicate sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, i quattro imputati avrebbero incitato a commettere violenza contro i profughi. «Che gli diano fuoco», commentava uno dei quattro. «Bisogna aiutarli, ne ospitiamo uno in ogni casa e li laviamo con la benzina e poi li asciughiamo col lanciafiamme...», aggiungeva un altro...

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 4 Aprile 2018, 06:50






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Bruciamo i profughi», quattro a processo per i post su Facebook
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 18 commenti presenti
2018-04-04 18:24:06
Ben gli sta......
2018-04-04 17:30:56
e' VERGOGNOSO pubblicare i NOMI e COGNOMI !! quando SERVIREBBE DAVVERO, invece, NON VIENE FATTO !!
2018-04-04 15:37:21
Eppure il tempo per queste cose lo trovano
2018-04-04 15:02:33
ItaGlia...e giudici itaGliani....
2018-04-04 12:11:33
Istigazione a commettere un reato. Giusto perseguire. Stesso zelo anche per reati che cagionano un danno diretto, mi auguro, di qualunque colore e nazionalità sia chi li commette. Altrimenti, più che applicazione della Legge, diventa una questione politica... E chi dà un taglio politico alla Legge è un pessimo magistrato.