La rivoluzione verde prende piede: arriva il primo negozio di bici da trasporto cargo, ecco dove

Martedì 23 Febbraio 2021 di Francesca Giannelli
Una bici cargo
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PORDENONE E UDINE - Le “cargo bike” approdano in città. La proposta arriva da Gianluca Laudano, 40enne pordenonese parte del direttivo di Aruotalibera Fiab Pordenone, che con sua moglie Arianna e i suoi figli, sta realizzando la prima vetrina di bici da trasporto della città. Un punto vendita aperto solo il sabato, a partire da inizio marzo. “La tua prossima auto è una bicicletta” è il motto di Giancargo, che ora è anche un sito web. 
I DETTAGLI
Dai 1.500 agli 8mila euro, di cargo bike ce n’è per tutte le tasche. «Siamo partiti con la bici cargo di famiglia proprio tre anni fa – racconta Laudano – dopo aver visto la trasmissione di Riccardo Iacona sulla mobilità sostenibile. Abbiamo pensato di poter provare l’idea di una bici da trasporto, per portare a scuola i bambini, andare a lavorare e per le spese. Allora avevamo due auto. Io avevo appena cambiato lavoro, da Conegliano a Pordenone e così tutto sembrava più semplice». Per trovare una bici cargo il Nordest non è il posto giusto. Tra Milano e Bologna i Laudano scelgono l’Emilia e in una giornata di metà febbraio caricano tutta la famiglia in treno, per fare un’esperienza giornaliera con la cargo bike in giro per Bologna. «Detto fatto, pensato e partiti. Lorenzo a Bologna ha un noleggio vicino alla stazione, così siamo partiti per provare, per capire se fosse una cosa fattibile. Dopo una ventina di giorni è arrivato un camion a casa, non riusciva nemmeno a girarsi nelle stradine di Pordenone, e ha scaricato un pacco gigante, come mi ha detto il trasportatore. È la nostra bici da trasporto». Rossa, con il cestone da carico davanti e un motore dietro, che aiuta con la portata al massimo. Andare a scuola è un divertimento per i tre bambini. Dopo un anno l’auto era in vendita: «Siamo andati in pari dalla spesa di acquisto della bici e non ce ne siamo pentiti. Abbiamo ancora un’auto di famiglia, per gli acquisti più pesanti o gli spostamenti più lontani, ma la bici resta il mezzo preferito per tutti i giorni: la mattina carico i bimbi in bicicletta, li porto a scuola e poi vado in ufficio». Chi incontra una bici da trasporto poi se ne innamora e non riesce proprio a capire come non possa diventare il mezzo per tutti. 
L’IDEA
«È stato durante il lockdown che abbiamo iniziato a pensare: perché non apriamo un negozio di cargo bike? Mia moglie mi ha guardato, la sua risposta è stata sì». Aprire un’attività dal nulla non è proprio una passeggiata, così per la famiglia dalla bici rossa c’è voluto un po’ per pensare, fare quattro conti, immaginare un negozio che permettesse di proseguire con il proprio lavoro. Insomma un’idea per il tempo libero. E così è stato: «Abitando vicino a via Cappuccini, ci sembrava bello aprire la vetrina proprio qui. C’era un negozio sfitto, così abbiamo preso i primi contatti con la proprietà, ma la cosa non è andata a buon fine. Ma l’esserci mossi ci ha fatto capire che lo volevamo veramente, così abbiamo continuato a cercare. La vetrina è venuta fuori dopo tante ricerche in via Levade. Un po’ in periferia, ma molto comoda per chi vuole fare qualche giro di prova». Partita Iva aperta a inizio anno, due cargo già stivate nel garage di casa, in questi giorni tutta la famiglia è impegnata tra pitture e allestimento del punto vendita, che sarà pronto per l’inizio del prossimo mese. Intanto si può già prendere appuntamento con Giancargo curiosando su www.giancargo.bike. 

 

Ultimo aggiornamento: 08:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA