Cristina rilancia il baratto: pane, marmellata, giochi, online tutto quello che si può scambiare

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Marta Boraso
Cristina rilancia il baratto: pane, marmellata, giochi, online tutto quello che si può scambiare

SACILE (PORDENONE) - Al giorno d'oggi, grazie al fast fashion, ai siti online e alla globalizzazione, dove tutto è acquistabili a prezzi bassi, il possesso degli oggetti è una sorta di imperativo, anche se spesso si tratta di cose che si usano per poco tempo. E poi? Qui entra in gioco Cristina Salvadori, creatrice e titolare del gruppo Scambio e baratto di Sacile e dintorni e Counselor professionista, che racconta: «La mia formazione inizia con la laurea in scienze motorie e devo dire che già da quel settore mi sono sempre arrivati stimoli che mi hanno formata come persona, perché alla fine mi occupo di far star bene gli altri attraverso il proprio corpo. Successivamente mi sono laureata all'università Il mutamento di Udine, dove sono diventata una counselor».


IL SUPPORTO
Il lavoro di Cristina consiste nel dare aiuto e supporto al cliente, facendo in modo che sia in grado di trovare le sue risorse per risolvere i momenti di difficoltà. «E devo dire che, per aiutare gli altri, ho dovuto imparare ad aiutare me stessa e a percorrere la mia strada - prosegue -. Alla base di tutta queste cose, il filo rosso è l'importanza che do ai valori umani, alle qualità umane, ai sentimenti superiori e al senso di collaborazione, che sono anche i principi che mi hanno spinta a creare questo gruppo. Nel mio piccolo io voglio cambiare il mondo e il mio raggio di azione è proprio la mia comunità, il luogo a cui appartengo, quindi Sacile».


I GRUPPI
Scambio e baratto di Sacile e dintorni non è il primo gruppo creato da Cristina in questi anni, sempre con l'obiettivo di diffondere temi legati alla solidarietà, alla sostenibilità, alla positività. «Nel 2014 diedi vita ad Agisci positivo, un gruppo per lanciare un messaggio chiato: solo il pensare positivo non è abbastanza per cambiare le cose. Certamente, già il fatto stesso di essere in grado di avere dei pensieri costruttivi non è da poco, ma noi cercavamo di portarlo anche nel lato pratico della vita, dal riservare una parola gentile a chi incontri, al raccogliere una carta se la si vede per terra, all'aiutare qualcuno in difficoltà. Scambio e baratto di Sacile e dintorni è quindi uno dei tanti progetti che mi sono venuti in mente con il tempo. E nasce semplicemente da un mio bisogno interno, quello di scambiare e donare le proprie cose invece di gettarle via, che sarebbe un peccato mortale. Ho iniziato tempo fa per conto mio, come singola, nello scambiare per esempio i sacchi di vestiti di mio figlio che crescendo non poteva più indossare, con qualcuno che ne aveva bisogno, magari in cambio di cibo e da lì ho deciso di pensare più in grande».


IL BARATTO
Le regole del gruppo creato da Cristina sono chiare: si può pubblicare ciò che si vuole barattare indicando la zona, allegando una foto e specificando che cosa si vorrebbe in cambio; sono richieste sempre gentilezza e cortesia, necessarie per creare un ambiente accogliente e rispettoso; non si accettano attività di promozione o spam perchè in questo gruppo si punta più a dare che a ricevere; non sono ammesse attività di incitamento all'odio o bullismo, né commenti su razza, religione, cultura, orientamento sessuale, genere e identità; mai dimenticarsi di sorridere.


IL SUCCESSO
«Il gruppo è nato solo da poche settimane e in così poco tempo conta già 252 partecipanti, segno di una mentalità che sta iniziando a cambiare. Il mio obbiettivo è di fare in modo che le persone si rendano conto che c'è qualcos'altro di diverso oltre alla vendita. Nel gruppo si accetta di tutto: da scambi di vestiti, di cibo, di lavoretti, come tagliare l'erba del prato per qualcuno. È davvero molto libero. Inoltre punto al fatto che tutto ciò diventi il più autonomo possibile, senza che sia io il tramite per gli scambi: si chiede e si riceve, molto semplice. Essendo ancora fresco il giro si sta creando, ma già le persone iscritte pubblicano le cose che non usano più: per esempio settimana scorsa ho fatto uno scambio con una ragazza la quale, al posto delle mie protezioni per la casa per bambini piccoli, mi ha portato del buon pane fatto in casa e della marmellata. Speriamo che questo modo di vedere le cose si diffonda sempre più e che il mondo continui ad evolversi verso il bene».

Ultimo aggiornamento: 6 Maggio, 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA