Perde gli sci, bambina di 8 anni vola dalla seggiovia per 6 metri: è grave

Lunedì 7 Gennaio 2019 di Susanna Salvador
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PIANCAVALLO - Una bambina di otto anni è rimasta ferita gravemente dopo essersi lasciata cadere dalla seggiovia che porta al Sauc, facendo un volo di circa sei metri, per recuperare gli sci che si erano sganciati ed erano finiti a terra. Una notizia che ieri è rimbalzata di bocca in bocca a Piancavallo, ed erano in molti a voler sapere cosa era accaduto e come stava la piccola infortunata. Quanto successo ha rimandato subito la memoria alle tragedie accadute in questi giorni sulle piste da sci, quando in due situazioni e località diverse hanno perso la vita due bambine. L'incidente a Piancavallo è accaduto alle 15 di ieri davanti agli occhi esterrefatti e terrorizzati dei compagni della ragazzina che, poco prima che si lanciasse, le avevano ripetutamente gridato no, no, cosa fai... Non farlo. Soccorsa e trasportata sul carrello della motoslitta dei carabinieri sciatori della stazione di Aviano fino al presidio di primo soccorso della località sciistica, la bambina è stata visitata dal dottor Paolo Rossi e, vista la dinamica dell'incidente e i sintomi lamentati a causa di un trauma cranico commotivo, è stato chiesto l'intervento l'elisoccorso con il quale poi è stata trasferita al Santa Maria della Misericordia di Udine.
L'INCIDENTE La stazione turistica invernale era molto affollata ieri: la neve artificiale, infatti, permetteva agli amanti dello sci di lanciarsi lungo le piste. Una neve particolarmente dura solitamente consigliata solo agli esperti. La bambina, che vive a Trieste, si trovava a Piancavallo per allenarsi con la sua squadra, e fortunatamente indossava tutte le protezioni di sicurezza, dal caschetto al paraschiena e alle ginocchiere). Assieme ai compagni è salita sulla seggiovia in direzione Sauc (la barar era regolarmente tirata giù), ma, essendo minuta, si è un pò ingarbugliata con gli sci; tanto che a un certo punto si sono sganciati e sono finiti a valle. A quel punto la bambina ha gridato che voleva saltare giù per riprenderli, perchè altrimenti non avrebbe saputo come scendere senza gli sci. E, nonostante l'altezza (circa sei metri) e le grida disperate dei compagni che la supplicavano ripetutamente di non farlo, si è lanciata nel vuoto, davanti agli occhi stupiti e terrorizzati degli amichetti e di una coppia statunitense che si trovava dietro di loro e ha assistito, esterrefatta, a tutta la scena.
LA CADUTA Un volo di sei metri, la caduta violenta sulla neve dura e ghiacciata che sarebbe potuta costare la vita a quella bimba minuta di soli otto anni. Poi, come in un film in un rapido susseguirsi, le grida, i soccorsi, la prima visita, il trasferimento a Udine. I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri sciatori della stazione di Aviano, poi i volontari della sicurezza delle piste da sci. La bambina era in piedi, miracolosamente salva ma frastornata. Piangeva impaurita e lamentava dolori alla testa. È stata immediatamente portata a valle, al primo punto di soccorso di Piancavallo e, dopo la vista, trasferita con l'elisoccorso al Santa Maria della Misericordia per un importante trauma cranico commotivo. La bambina era lucida, ma non si ricordava nulla di quanto era accaduto: accanto a lei, per tutto il tempo dei soccorsi, è rimasto uno degli allenatori che ha cercato di rasserenarla. 
TANTI SOCCORSI Sono state giornate intense, per la guardia medica e i soccorritori di Piancavallo, preso d'assalto durante le vacanze natalizie grazie alla neve artificiale, che ha permesso agli appassionati di sciare. Ieri due ragazzini con lo snowboard sono rimasti feriti in altrettanti incidenti sulle piste da sci; un 19enne ha invece riportato l'amputazione della prima falange del pollice dopo aver messo la mano nel freno di un bob. Ma l'elenco è molto lungo anche se, fortunatamente, non si sono segnalati episodi particolarmente gravi, a parte quello di ieri.

 

Ultimo aggiornamento: 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA