Bambina di soli 11 anni gli fa l'elemosina e lui la palpeggia: condannato

Sabato 9 Ottobre 2021
Bambina molestata (foto di repertorio)
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PORDENONE - Era il periodo natalizio, una mamma gli fece l'elemosina e lui ricambiò costringendo la figlia della donna, appena undici anni, a subire atti sessuali. Fateh Abdilah, 27 anni, marocchino, per quell'episodio ieri è stato condannato a due anni di reclusione in Tribunale a Pordenone. Il collegio presieduto dal giudice Eugenio Pergola (a latere Iuri De Biasi e Milena Granata) gli ha concesso la sospensione condizionale e, nel valutare la pena, riconosciuto che il fatto era lieve. Non la pensava così il sostituto procuratore Federico Facchin, che aveva invece concluso per una condanna a 5 anni di reclusione. La violenza sessuale era aggravata dal fatto che la vittima non aveva ancora compiuto 14 anni.


La vicenda risale al 26 dicembre 2016. Era il giorno di Santo Stefano, ma per il venditore ambulante non era un festivo e girava per le case di un paese alla periferia di Pordenone cercando di piazzare i suoi prodotti. La padrona di casa spiegò che non aveva bisogno di nulla, ma impietosita gli diede inizialmente due euro e poi alcuni generi alimentari. A consegnare moneta e cibo era stata la bambina, in due momenti diversi, circostanza che aveva permesso al giovane venditore di stazionare all'ingresso dell'abitazione e di approfittare della vicinanza della minorenne.
Secondo quanto ricostruito dall'accusa, con un gesto repentino l'aveva attirata a sé e costretta a subire atti sessuali baciandola e palpeggiandola. L'intervento della mamma ha evitato che la situazione andasse oltre. L'immigrato è stato identificato dalle forze dell'ordine e denunciato per violenza sessuale aggravata. La famiglia della bambina ha scelto di non costituirsi parte civile al processo.
 

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