Ha ballato fino a 94 anni come un ragazzino. Addio a Riccardo, veterano dei "dancer"

Martedì 11 Gennaio 2022 di Enrico Padovan
Riccardo De Marco Zompit

AVIANO - Ci sono persone talmente amanti della vita che in loro sembra bruciare una fiamma inestinguibile: è il caso di Riccardo De Marco Zompit, veterano dei Danzerini di Aviano, che fino ai 94 anni ha continuato a ballare, agile come se il tempo per lui non fosse trascorso. Riccardo è morto nei giorni scorsi, a 96 anni, lasciando un vuoto incolmabile in famiglia, nel Gruppo folkloristico e nella comunità della sua Aviano. «Era il membro più anziano del nostro gruppo: una persona positiva, che amava danzare e stare in compagnia. Una figura di riferimento, tanto per i membri più giovani dell’associazione quanto per gli adulti. Per noi era molto importante». Con queste parole lo ha ricordato Michele Gasparetto, presidente del Gruppo folkloristico “Federico Angelica” Danzerini di Aviano.


LA VITA E IL BALLO


«Fino a prima della pandemia, che ha comportato un brusco stop nelle nostre attività, era ancora attivo, e continuava ad allenarsi e ad esibirsi. Faceva parte della sezione dei veterani, che si incontrano un paio di volte al mese. Era un trascinatore instancabile: le prove, per lui, finivano sempre troppo presto». Ma Riccardo non era apprezzato all’interno del Gruppo Danzerini solo per il ballo: era anche un divulgatore della memoria. «Amava raccontare le storie degli antichi strumenti contadini e degli antichi mestieri delle nostre terre - racconta Gasparetto -. Era un vero e proprio incantatore: durante gli incontri didattici sapeva come carpire l’attenzione dei bambini, che pendevano dalle sue labbra». Riccardo, nato e cresciuto ad Aviano centro, prima della pensione faceva il muratore: ha costruito lui stesso la casa nella quale ha vissuto con la sua famiglia. E anche dopo il pensionamento, si è sempre tenuto occupato ed in forma: andava a giocare a carte con un’associazione avianese e coltivava l’orto, oltre a possedere un appezzamento di terreno in campagna.


L’ANIMA DELLE COMPAGNIE


«In paese era molto conosciuto e amato in quanto era una persona molto allegra, scherzosa, sempre con la battuta pronta: era l’anima di qualunque compagnia in cui si trovasse - ricorda il nipote Christian, che seguendo le orme del nonno è entrato a sua volta a far parte dei Danzerini -. Nonostante ciò, non ha mai condotto una vita di eccessi. Era molto attento sotto quel punto di vista, e forse è proprio per questo che è vissuto così a lungo». Riccardo era sposato con Lucilla: avevano festeggiato sessantasette anni di matrimonio. La coppia ha avuto due figlie, Odilla e Tiziana, che hanno regalato loro quattro nipoti: Daniele, Emanuela, Christian ed Erica, la più piccolina. Quest’ultima, morta otto anni fa, occupava un posto speciale nel cuore del nonno. Riccardo era anche diventato bisnonno con la nascita dei pronipoti Francesco e Florian.


IL GRUPPO DANZERINI


Anche Ilario De Marco Zompit, sindaco di Aviano, ha voluto ricordare Riccardo, definendolo «una colonna portante del Gruppo danzerini e della comunità avianese». Il Gruppo “Federico Angelica”, fondato nel 1924, vanta origini molto antiche: i giovani avianesi si esibivano già due secoli fa in costumi locali nel corso di cerimonie pubbliche e private. Nel 1969 l’associazione fondò la Rassegna del Folklore, oggi divenuta Festival Internazionale che raccoglie gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo. 
I funerali del 96enne si svolgeranno domani alle 15 nel Duomo di Aviano.

 

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