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Badante licenziata rifiuta di lasciare la casa dell'anziana che doveva accudire

Venerdì 3 Giugno 2022 di Cristina Antonutti
Anziani accuditi da badanti
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PORDENONE - C’è un altro caso di una badante che, nonostante il licenziamento, non vuole lasciare l’abitazione della persona a cui prestava assistenza. La situazione è molto delicata. La famiglia dell’anziana si è rivolta anche ai carabinieri nella speranza di trovare una soluzione, ma senza un provvedimento firmato dall’autorità giudiziaria, in cui si dispone un allontanamento forzato, anche se il contratto di lavoro è stato rescisso, nulla possono fare le forze dell’ordine. Lo scorso febbraio un badante che seguiva un invalido al 100 per cento era stato denunciato per circonvenzione di incapace e violenza priva da parte dell’amministratore di sostegno: sosteneva che l’assistito, rimasto solo al mondo e portatore di gravi disabilità, gli voleva regalare l’appartamento in cui vive e che ha ereditato dai genitori. L’intervento della Polizia di Stato e dei Servizi sociali non aveva sortito alcun effetto. Il motivo? Mancava il provvedimento di allontanamento coatto da parte del giudice.


LA SOSTITUZIONE
Il caso della badante asserragliata nella casa dell’anziana che assiste in provincia di Pordenone sta per essere valutato dalla Procura della Repubblica. Attraverso i carabinieri, infatti, è stata depositata una comunicazione di notizia di reato: violenza privata è la fattispecie che si ipotizza. La donna, che proviene dai Paesi dell’Est, era stata assunta con un contratto di sostituzione. Avrebbe dovuto prendere per farsi carico per la durata di un mese di una donna di 94 anni, non autosufficiente e con gravissimi problemi di salute. Era assistita da una badante che per un periodo ha dovuto assentarsi. Con il passaparola la famiglia dell’anziana ha trovato una sostituta, ma dopo qualche giorno i parenti si sono resi conto che la parente non riceveva la dovuta assistenza.


LE TENSIONI
Per tutelare l’ultranovantenne i parenti hanno rescisso il contratto a termine dopo circa una settimana e pagato quanto spettava alla badante per il lavoro prestato. Tutto risolto? No, perché la badante, pur esonerata dal seguire l’anziana, non se ne vuole andare. È stata irremovibile nonostante l’intervento dei Servizi sociali e dei carabinieri. La situazione è molto tesa. La famiglia dell’anziana è esasperata, si ritrova con la casa occupata da un’estranea che, alle richieste di abbandonare l’abitazione, reagisce con violenze verbali. Molto probabilmente la donna non ha altri posti dove andare finché non trova un altro anziano da assistere. Contava sul fatto che aveva un lavoro garantito fino a metà giugno, ma così non è stato.


L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
Se non ci sarà un provvedimento urgente da parte di un giudice, difficilmente la situazione sarà risolta. Sui tempi ne sa qualcosa l’avvocato Sergio Gerin, che lo scorso febbraio si era ritrovato a gestire il caso del badante africano che non voleva lasciare l’appartamento del disabile che seguiva, nonostante fosse stato licenziato. A differenza del caso della badante romena, il disabile era già seguito da un giudice tutelare che ha seguito passo dopo passo l’iter intrapreso dall’amministratore di sostegno. L’avvocato Gerin aveva chiesto al giudice Lucia Dall’Armellina di emettere un provvedimento coercitivo per ordinare all’assistente familiare di lasciare immediatamente l’immobile in cui lavorava e che continuava a occupare in qualità di amico anche dopo il licenziamento. C’è voluto circa un mese per risolvere il problema. «A fine marzo - conferma Gerin - dopo un ricorso d’urgenza ho ottenuto dal giudice Francesco Tonon un’ordinanza di rilascio. L’uomo si era fatto tutelare da un’avvocatessa, ma dopo il provvedimento che il giudice gli ha fatto notificare attraverso un ufficiale giudiziario, in un paio di giorni se n’è andato da Pordenone». Sulla vicenda è stata aperta un’indagine, affidata alla Polizia di Stato, che dovrà valutare se vi siano gli estremi per contestare al badante il reato di circonvenzione di incapace.

Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 16:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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