Beffa: niente risarcimenti per il tornado d'agosto, la Protezione civile nega lo stato di calamità

Il sindaco Putto: «Il Comune aveva raccolto mille richieste di danni che non vedranno riconosciuti ristori economici»

Sabato 14 Maggio 2022 di Mirella Piccin
Beffa: niente risarcimenti per il tornado d'agosto, la Protezione civile nega lo stato di calamità

AZZANO - Il Governo non ha accolto la richiesta dello stato di emergenza per i danni causati dagli eccezionali fenomeni meteorologici che avevano colpito il territorio di Azzano Decimo tra il 30 luglio e il 1 agosto 2021 e il 16 ed il 17 agosto sempre del 2021, devastando località e frazioni, in particolare il capoluogo e creando enormi danni.


DOPPIA ONDATA
La furia devastatrice del 16 e 17 agosto aveva toccato raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari, con pioggia battente. Una nottata che alcune famiglie di Azzano Decimo, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento e Pordenone, i comuni più colpiti dall'onda distruttiva del tornado, ricordano ancora oggi. Anche perché i Comuni con i maggiori problemi erano gli stessi, messi in ginocchio dalla violenta grandinata dell'1 agosto, quindici giorni prima. Tetti scoperchiati, alberi caduti, pali abbattuti e blackout: un bilancio impietoso, così come la conta dei danni.


«NON ERA EMERGENZA»
Tutto questo non è servito e la Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento centrale della Protezione civile) ha respinto la richiesta della Regione Friuli Venezia Giulia. Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, al termine di una doppia istruttoria tecnicoamministrativa, ha ritenuto che i due eventi non siano stati tali da giustificare l'adozione di misure che trascendano dalle capacità operative e finanziarie degli enti competenti in via ordinaria e che quindi gli stessi non siano ascrivibili alla tipologia di eventi da considerare «eccezionali calamitosi». Quindi per tali beni, contrariamente a quanto previsto dall'apposita documentazione inviata dopo il maltempo e raccolta già a settembre - ottobre, non sono previsti rimborsi da Roma.


SEGNALAZIONI INUTILI
Una beffa ai danni dei cittadini che hanno subito danni ingenti. Avrà qualcosa solo chi ha un'assicurazione per questo tipo di eventi, con una liquidazione totale o parziale a seconda delle coperture. Ed è lo stesso vice presidente regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, a informare con una lettera il sindaco di Azzano Marco Putto, che a inizio anno aveva ricordato a coloro che avevano necessità di integrare le comunicazioni relative ai danni derivanti dalle avversità atmosferiche del 16 e 17 agosto 2021 (la grandinata del 1 agosto 2021 il procedimento era già al vaglio del competente ministero), che la Regione aveva riaperto i termini per le segnalazioni. La scadenza per la presentazione delle integrazioni era stata fissata al 17 marzo scorso, in quanto entro il 18 la Regione doveva ricevere dal Comune tutta la documentazione integrativa necessaria.


SINDACO SCONSOLATO
Putto ha ritenuto di informare con un messaggio sui social i cittadini della decisione del Governo: «La Regione ci ha comunicato che rispetto agli eventi metereologici avversi dell'agosto 2021 (grandinata dell'1 agosto e tromba d'aria del 16 agosto) non è stato riconosciuto lo stato di calamità. Purtroppo nessuno potrà beneficiare dei ristori economici per danni subiti. C'era molta aspettativa per questo ristoro - prosegue - tanto che avevo ricevuto più volte, anche di recente, richieste di aggiornamento per sapere a che punto erano le pratiche. Le domande erano svariate, tra il primo e secondo evento abbiamo superato le mille domande di ristoro: dall'auto, ai tetti, a pezzi di abitazioni ad elementi di arredo eterno, dai mezzi agricoli, ai tetti di capanonni. Per chi è assicurato c'è la possibilità di avvalersi dell'assicurazione che rifonderà i danni, per tutti gli altri, purtroppo, non arriverà neanche un soldo».

 

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