L'Azienda sanitaria interrompe il rapporto di lavoro con il medico che aveva difeso la Rsa di Sacile

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Redazione
La Rsa di Sacile
SACILE - L’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale ha avviato l’iter per interrompere il rapporto di collaborazione lavorativa con il giovane medico Nicola Vendramin, sacilese. La notizia è stata confermata ieri dalla direzione dell’ospedale pordenonese. Vendramin, dirigente medico in servizio in libera professione alla Rsa di Sacile, non ha ancora ricevuto una comunicazione ufficiale in merito all’interruzione del rapporto di lavoro, ma i vertici dell’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale hanno confermato che le procedure sono state avviate. Vendramin, interpellato, ha preferito non commentare i fatti, specificando che si tratta di un «momento delicato». La revoca del contratto di Vendramin sarà corroborata da un decreto reso pubblico dall’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale nelle prossime ore. La figura di Vendramin, professionista giovane ma con un incarico importante in seno alla Rsa di Sacile, era stata recentemente associata proprio a una strenua difesa della funzione attuale della struttura sul Livenza. L’intenzione della Regione, infatti, è quella di trasformare la Rsa di Sacile in un polo da dedicare al Covid-19. Una scelta, quella intrapresa a braccetto con l’Azienda sanitaria pordenonese, che ha sollevato alcuni malumori, alcuni dei quali espressi anche in forma pubblica proprio da Vendramin, il quale aveva difeso a spada tratta la peculiarità e l’utilità del mantenimento della Rsa sacilese. Elementi, questi, che potrebbero aver inciso sulla scelta dell’Azienda sanitariadi risolvere in modo unilaterale il contratto di collaborazione con il giovane medico in libera professione. 
 PREOCCUPAZIONE
Appresa la notizia della risoluzione del rapporto di lavoro, il sindacalista Pier Luigi Benvenuto (Cgil) è intervenuto per prendere posizione sui fatti. «Ancora non abbiamo in mano il decreto dell’Azienda sanitaria - ha detto -, ma se davvero la motivazione alla base del “taglio” del medico fosse legata alle opinioni espresse a difesa della Rsa di Sacile ci si troverebbe di fronte a un fatto estremamente grave, dal momento che verrebbe punita la libertà di esprimere un proprio pensiero». Anche il sindacato, quindi, è in attesa di ricevere i documenti ufficiali su una vicenda dai contorni particolari.  Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 12:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA