Finisce l'era Marchiori, l'Ascom svolta e punta tutto su Pillon

Mercoledì 24 Novembre 2021 di Alberto Comisso
Fabio Pillon

PORDENONE - «Non ho in mano la sfera di cristallo che mi permette di prevedere il futuro. Ho però un obiettivo che voglio raggiungere, contando sulla collaborazione di tutti: dare un nuovo impulso al commercio, sia di Pordenone, che dei centri minori». La nomina è freschissima e apre una nuova epoca. Dopo 27 anni ininterrotti di presidenza di Alberto Marchiori, Ascom Confcommercio di Pordenone ha voltato pagina con l'elezione di Fabio Pillon, 62 anni, titolare assieme alla moglie di un'impresa commerciale al dettaglio di giocattoli (La Plastica) a San Vito al Tagliamento. E' stato già vicepresidente dell'associazione di categoria e per diversi anni ha guidato il mandamento Sanvitese. Nel ballottaggio ha avuto la meglio sull'altra candidata, Giovanna Santin, nota albergatrice del capoluogo, aggiudicandosi dieci voti in più: 31 a 21 (voti assembleari 52).

IL PRESIDENTE
A questo proposito il nuovo presidente ha voluto subito fare chiarezza: «Ho sentito subito parlare di duello, sconfitta e vittoria. Sono termini - precisa - che non mi appartengono, a maggior ragione in questa situazione. Ha vinto la democrazia, quella sì, perché gli aventi diritto hanno potuto esprimere una preferenza scegliendo tra due persone che ci hanno messo la faccia. E questo, per come la vedo, è già un grande risultato. In questo momento storico così difficile per il commercio, nel quale gli autonomi e le partite iva sono stati bistrattati e lasciati indietro, servono unione di intenti e strategie. Solo in questo modo sarà possibile uscire da una crisi epocale, dalla quale i commercianti faticano ancora a riprendersi». Pillon, che ieri ha subito incontrato il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, ha un desiderio: «Con la mia elezione, mi auguro che l'associazione più rappresentativa del Friuli Occidentale possa trovare nella mia persona una sua valida esperienza. Per questo spero di avere il supporto e la collaborazione di tutti per raggiungere i migliori obiettivi».

IL MOMENTO
E aggiunge: «Affronterò questo difficile momento economico e pandemico con soluzioni adeguate e giuste, che siano più vicine alle imprese, e, soprattutto, con risposte immediate agli associati che stanno soffrendo in questo momento che, spero, non si ripeta più». Un lavoro difficile nel quale il neo presidente di Ascom ha intenzione di investire parecchio. «Ci avviciniamo al Natale e dicembre è il periodo più importante dell'anno per noi commercianti. Si sta parlando, a livello nazionale, di colori, chiusure e lockdown. Una cosa voglio sia chiara: per uscire da questa pandemia, l'unica soluzione resta la vaccinazione. Sperando allarga le braccia che le strutture sanitarie siano in grado di contenere la quarta ondata di contagi. Mi auguro che chi si è fatto vaccinare, seguendo la scienza, non venga penalizzato. Diversamente per noi esercenti sarebbe un'altra catastrofe. Ben vengano le iniziative natalizie, come per esempio le Casette, che muovono il commercio e animano le piazze: c'è bisogno di ritrovare la socialità».

I VICE
Pillon ha nominato due vicepresidenti: Federico Ingargiola (attuale presidente del mandamento di Pordenone) e Andrea Maestrello alla guida del gruppo Ambulanti della Fiva. L'assemblea dei delegati ha poi eletto la giunta esecutiva, che è composta dai presidenti di categoria. Si tratta di Aldo Biscontin (Orafi), Silvia Radetti (Terziario donna), Antonella Popolizio (Federmoda), Fabio Cadamuro (Pubblici Esercizi- Fipe), Plinio Bertolo (Servizi assicurativi), Pierangelo Dal Mas (Ristoratori), Simone Paroni (Giovani imprenditori). A questi si aggiungono gli attuali presidenti dei cinque mandamenti (Pordenone, Azzano Decimo, Maniago, Sacile e Spilimbergo) e il past president Alberto Marchiori che manterrà, tra l'altro, un posto nel Comitato economico e sociale europeo. «Il mio impegno sarà trasversale nel raggiungere gli obiettivi scritti nel programma elettorale assicura Pillon e mi attiverò, sin da subito, perché nuove opportunità di fare commercio, non solo a Pordenone, possano vedere protagonisti sempre più i giovani».
 

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