Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Genio del computer friulano che ha creato in California l'alternativa ad Alexa

Mercoledì 23 Febbraio 2022 di Cristiana Sparvoli
Giovanni Campagna

PASIANO - Giovanni Campagna, che compirà 30 anni il 24 agosto, ne ha fatta di strada da quando nel 2011 vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi dell'informatica, da studente del liceo Grigoletti. Dopo la laurea in ingegneria informatica al Politecnico di Milano, ha lasciato Visinale nel settembre del 2014 ed è approdato alla Stanford University in California, per frequentare prima un master e poi conseguire l'ammissione al dottorato di ricerca in computer science, che da poco ha brillantemente superato.


IL COLPO DI GENIO

Il suo colpo di genio, è il caso di dirlo, è stato quello di avere messo a punto, sotto la guida della professoressa Monica Lam, docente del Dipartimento d'informatica di Stanford ed insieme a un team di altri giovani accademici, un progetto destinato a conquistare gli appassionati di intelligenza artificiale. In sostanza si tratta di una nuova tecnologia che si pone quale alternativa ad Alexa, l'assistente vocale lanciata da Amazon, basata su cloud, che si utilizza con tutti i dispositivi smart.


L'ASSISTENTE VIRTUALE

Quello che il ricercatore pasianese ha contribuito a progettare è un sistema simile ad Alexa, che comprendere i comandi vocali dell'utente e li trasforma in comandi eseguibili. Però con una diversa ottica. «Il nostro focus è stato quello di applicare una tecnologia per la riduzione dei costi di assimilazione e comprensione del testo, cioè il quantitativo di dati necessari a realizzare questo nuovo assistente vocale», spiega Campagna, al telefono dalla sua residenza californiana di Redwood City, capoluogo della contea di San Mateo della California, a circa 40 km a sud di San Francisco. Giovanni e i suoi colleghi ricercatori non hanno voluto tenere tutto per loro il progetto, denominato Genie, ma lo hanno rilasciato in modalità open source, che in gergo informatico indica un tipo di software libero da vincoli di copyright o da altra natura, nonché il suo modello di sviluppo o distribuzione. Resta, comunque, patrimonio dell'Università californiana.


«Adesso c'è una comunità di appassionati che ha adottato Genie in alternativa a Google e ad Alexa. È un progetto disponibile per chiunque voglia contribuire alla sua evoluzione in maniera continuativa. Possono adottarlo, segnalare problemi che insorgono o quali miglioramenti sono possibili. Certo, sono interventi diretti a chi è esperto di informatica», spiega Campagna che, dopo il dottorato, ha trovato un impiego in una startup dove si stanno già applicando queste tecnologie. Il futuro per lui è in California, tra Stanford, Palo Alto, la baia di San Francisco, Menlo Park, dove sorge il campus di Facebook, e le sequoie di Redwood City, città con un melting pot di etnie e lingue. «Qui è come essere in Brianza, sono cittadine delle dimensioni di Pordenone, ma una dietro l'altra - racconta - . C'è gente da tutto il mondo. Lo si vede nel cibo e nella cultura. Tutti immigrati di prima generazione». Quando sarà giugno Giovanni tornerà alla Stanford University per la festa di fine dottorato e la consegna dei diplomi. A distanza lo festeggiano a Visinale papà Antonio (ex assessore e consigliere comunale), la mamma Maria Luisa e il fratello maggiore Francesco. «Sto preparando l'iter di emigrazione negli Stati Uniti - racconta il ricercatore -. È vero che sento la mancanza della famiglia, ma le opportunità che ci sono qui per me sarebbe difficilissimo ritrovarle in Italia e in Europa. Sono tornato a Pasiano ad agosto, dopo due anni di lontananza, per festeggiare il mio compleanno, e probabilmente tornerò ogni tanto. Ho vissuto la pandemia qui in America con tanta preoccupazione per i miei. La nostalgia di casa te la porti sempre dietro».

Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci