Maltempo, servirà una settimana perché l'acqua torni potabile in 12 comuni

Martedì 1 Settembre 2020
PORDENONE - Una bomba d'acqua che non ha precedenti nella storia recente. E' la causa della situazione di emergenza che si è verificata sulla presa del torrente Comugna, in comune di Vito d'Asio, in Alta Val d'Arzino. Proprio a causa di precipitazioni che nessuno ricorda così intense e localizzate in un brevissimo lasso di tempo, una dozzina di comuni della provincia di Pordenone e Forgaria nel Friuli, che si trova in provincia di Udine (seppur ancora nella Destra Tagliamento), sono alle prese con una carenza idrica che proseguirà ancora per qualche giorno, forse per l'intera settimana. 
OSTRUITA LA GALLERIA
Tutto è nato sabato sera, quando sulla montagna pordenonese, nella zona a cavallo con la Carnia, si è scatenato l'inferno. Eventi eccezionali - ben più imponenti della tempesta Vaia, circa la quantità d'acqua caduta in pochi minuti - che hanno causato l'interramento del letto filtrante della presa di captazione, nonché lo smottamento di parte delle aree a monte e a valle degli ingressi della galleria entro la quale è posizionato il primo tratto della condotta adduttrice. Uno scenario emergenziale che rende estremamente difficoltose e complesse le operazioni di ripristino delle normali condizioni di esercizio della derivazione acquedottistica. Non abbiamo mai visto nulla del genere in 70 anni quanto a violenza delle precipitazioni - le parole del sindaco di Vito d'Asio Piero Gerometta -: stiamo lavorando per assistere le persone anziani e sole, il ritorno del bel tempo facilita le cose.
IL SERVIZIO
Hydrogea, che gestisce il servizio idrico, ha messo a disposizione 21 cisterne che sono state posizionate nei centri più colpiti e nelle case di riposo, oltre che a servizio delle attività produttive principali, tra cui Roncadin a Meduno e Graphistudio ad Arba.
I LAVORI
Nelle prossime ore dovremmo riuscire ad avere ragione del blocco che si è creato nella condotta - fa sapere Mauro Trevisan di Hydrogea -: questo ci consentirà di assicurare approvvigionamento idrico per tutti speriamo già entro la giornata di domani. Diversa la questione legata alla torbidità. E' presumibile che non la si possa risolvere prima dell'inizio della prossima settimana. Secondo quanto disposto dall'Azienda sanitaria Friuli Occidentale, in presenza di eventuale torbidità si raccomanda di non utilizzare l'acqua per uso potabile e per scopo alimentari, fino a diversa comunicazione. 
PROBLEMI PER 15 MILA
Le persone interessate dal problema sono all'incirca 15 mila, nei comuni di Arba, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Clauzetto, Fanna, Forgaria nel Friuli, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Travesio, Vito d'Asio e Vivaro. I disagi si presentano tuttavia a macchia di leopardo perché i gestori - per una porzione di territorio è interessata anche Livenza-Tagliamento Acque - hanno riallacciato le utenze ad antiche sorgenti, riuscendo in questo modo a bypassare l'interruzione verificatasi in Val d'Arzino. Se a Lestans di Sequals moltissime case sono completamente a secco, a Fanna il problema non è stato minimamente avvertito e una comunicazione del sindaco Demis Bottecchia ha rassicurato tutti sulla potabilità dell'acqua e sulla continuità nell'approvvigionamento della risorsa. Al netto delle attività svolte dai tecnici, si calcola che delle 15 mila utenze potenzialmente coinvolte nell'emergenza, soltanto 7 mila siano alle prese con il mancato arrivo dell'acqua e ancora meno con la torbidità che ne impedisce l'uso per scopi alimentari.
FRANE E ALBERI CADUTI
Nella giornata di ieri è stata anche definitivamente sistemata la viabilità della montagna e pedemontana pordenonese che era stata ostruita da piccoli smottamenti - il più importante era in Val Tramontina - e da cadute di alberi e cartelloni stradali, che avevano anche provocato dei blackout, come in Val Colvera. In questo caso, un elogio è stato inviato dal sindaco Sandro Rovedo ai Vigili del Fuoco e ai volontari di Protezione civile. Il primo cittadino di Frisanco ha invece nuovamente stigmatizzato l'assenza di Fvg strade, cui invece compete la manutenzione sulle ex provinciali che collegano il territorio locale. Resta chiusa la strada ex provinciale 63 per Casasola quella tra San Francesco e Verzegnis. © RIPRODUZIONE RISERVATA