Sfregiati nella notte di Pasqua tutti i poster in città in difesa dell'aborto

Martedì 6 Aprile 2021 di Lorenzo Padovan
I poster che sono stati imbrattati con le frasi cancellate

SPILIMBERGO - Teppisti imbrattano i manifesti in difesa dell’aborto terapeutico. A denunciarlo il Circolo di Pordenone dell’Uaar, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, attraverso il coordinatore, Loris Tissino che, in un lungo post sui social network, ha denunciato il danneggiamento di alcuni manifesti della campagna nazionale dell’associazione a difesa dell’aborto farmacologico, avvenuto nella notte di Pasqua a Spilimbergo.


LA DENUNCIA


«La libertà di espressione a qualcuno dà evidentemente fastidio - si legge nella denuncia pubblica di Tissino -. Come in altre città italiane, anche in Friuli Venezia Giulia (qualche giorno fa era accaduto a Udine, ndr) c’è stato chi ha pensato di limitarla vandalizzando i manifesti che la nostra associazione ha dedicato all’aborto farmacologico come conquista scientifica da difendere. O forse a fare paura è, semplicemente, la libertà di scelta delle donne, che non dovrebbero essere informate del fatto che l’aborto farmacologico è una scelta possibile e sicura e può venire incontro al loro sacrosanto, questo sì, diritto di autodeterminazione. Oppure - precisa Tissino - ancora è temuto il nome della nostra associazione, spesso cancellato insieme al testo dei manifesti, come se a spaventare fosse proprio il fatto che sia un’unione di atei e agnostici a esprimersi e a sostenere i diritti - incalza Tissino -, mentre tante organizzazioni e partiti clericali cercano ogni giorno di negarli, seguendo, d’altronde, gli insegnamenti del “rivoluzionario” Papa Bergoglio. Qualunque sia la verità, sottolineiamo che con questo tipo di attacchi non si fa altro che incoraggiarci a portare avanti le nostre campagne, spingendoci inoltre a invitare tutte le persone che le condividono a sostenerci nel nostro impegno».


IL DIBATTITO


L’azione dei vandali ha scatenato un accesissimo dibattito nel blog cittadino e in generale tra gli internauti nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Come accade in queste situazioni, si sono creati due schieramenti ferocemente contrapposti, ma a colpire sono i toni che sempre più spesso si utilizzano in Facebook. La discussione quasi sempre trascende in insulti e in accuse gravissime. Sempre più utenti della rete dimenticano che anche quanto postano online è passibile di denuncia penale, e si lasciano andare a insulti degni di ben altri contesti. Gli imbrattamenti sono stati realizzati nella tarda serata di sabato, quando per le strade di Spilimbergo non c’era letteralmente nessuno a causa delle disposizioni sulla zona rossa. Non sembra che esistano telecamere che abbiano immortalato la mano che ha pensato di cancellare tutte le frasi relative alle informazioni utili per accedere alla pillola anti-abortiva. Dell’evento sono state informate le forze dell’ordine, anche per il clamore che ha suscitato e le già citate reazioni scomposte.

 

Ultimo aggiornamento: 07:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA