Coronavirus, Luca Zaia: «Positivi 1,4% dei medici e 1,6% degli infermieri. Siamo in un mezzo lockdown: apriamo, ma liberalizziamo le mascherine» Video

Venerdì 10 Aprile 2020
Luca Zaia diretta Facebook
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Coronavirus Veneto. Il presidente della Regione Luca Zaia parla in diretta video dalla sua pagina Facebook ai veneti oggi, 10 Aprile 2020. Ecco gli argomenti principali affrontati: l'obiettivo è fare 20mila tamponi al giorno e il governatore ha fornito anche i dati di medici e infermieri positivi al coronavirus; riaprire alla normalità i centri Covid; liberalizzare le mascherine per poterle reperire ovunque e permettere ai lavoratori di riprendere l'attività in sicurezza e far ripartire l'economia in modo sperimentale con aziende virtuose.

Il bollettino di oggi
Si registrano ancora nuove vittime nella notte: 9 persone morte. Salgono anche i casi positivi: 10.647, mentre sono 1.981 i negativizzati virologici. In isolamento domiciliare ci sono 18.567 persone. (LEGGI TUTTO)


Novità per le future mamme e papà del Veneto


 

Coronavirus Veneto, Zaia in diretta oggi

Il governatore del Veneto Luca Zaia in diretta oggi 10 aprile 2002 LA DIRETTA


 



Tamponi
Il governatore del Veneto Luca Zaia oggi in diretta dalla sede della Protezione civile: «Il nostro obiettivo è fare 20mila tamponi al giorno. Per noi il tampone è importante e familiare. Tra i dipendenti del settore sanitario in Veneto il 65,42% è stato sottoposto a tampone per Coronavirus e l'1,3% è risultato positivo. Tra i medici di medicina generale i positivi sono l'1,4% sul 64% del totale che si è sottoposto a tampone. Tra gli infermieri il 66% si è sottoposto a tampone e l'1,69% è risultato positivo. E' giusto parlare con i numeri - ha commentato Zaia - perché se diamo una descrizione di 'lebbrosario' bisogna dare la fotografia esatta». (Tamponi a medici e infermieri_SCARICA IL PDF) 

Schiavonia
«Schiavonia non sarà chiuso alla popolazione, l'ho sempre detto, sarà questione di qualche mese». Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, rispondendo ai giornalisti sulla protesta e le multe di ieri davanti all'ospedale padovano. «Questa amministrazione - ha proseguito Zaia - ha fatto una scelta controcorrente di istituire i Covid center, ci sono anche gli ospedali di Santorso, Vittorio Veneto, dove peraltro abbiamo un centro specialistico per il tumore alla laringe, San Camillo a Treviso, Villa Salus a Mestre, Jesolo, Villafranca, Trecenta e Belluno, lo abbiamo fatto per garantire cura mediamente a 9.000 persone non Coronavirus, e ne stiamo venendo fuori in maniera positiva rispetto alle proiezioni. Se qualcuno protesta perché vuole qualcosa di più sono d'accordo, ma se protesta per una presunta chiusura non è vero. Poi Schiavonia è un ospedale nuovo, non si chiude».

Mascherine e lockdown
Per la 'fase due' il presidente del Veneto Luca Zaia chiede di «togliere l'ordinanza sulla requisizione delle mascherine» e «una sperimentazione con un pacchetto di aziende più serie». «Se non liberalizzano le mascherine - ha detto Zaia - è inutile riaprire le aziende perché non le trovano e non possono mettere in sicurezza i lavoratori. Spero che ritirino l'ordinanza perché darebbe la stura alle importazioni e potremmo trovarle dappertutto. Oggi abbiamo un 'mezzo lockdown', perché i Prefetti hanno dato a molti la possibilità di ripartire. Prendiamo atto che le curve sono ancora buone, chiedo anche la possibilità di partire prima del 3 maggio con un pacchetto di aziende virtuose.  C'è sentore che il Governo approvi il Dpcm alla volta di stasera, di lì dovremo pensare cosa fare come Regioni».

Elezioni
«I governatori dicono che prima si va a votare meglio è. Siamo convinti che si possa valutare, e spero che il Capo dello Stato e il Governo valutino, l'opportunità di una sessione estiva per fine giugno - lo ha ribadito il presidente Zaia, a proposito della data delle elezioni amministrative - A oggi  la finestra di legge prevede una finestra tra il 15 ottobre e il 15 dicembre, che è rischiosissima per un possibile ritorno del Coronavirus. Se si aprirà il 3 maggio sarà difficilissimo andare a votare a giugno e dire alla gente che si farà una proroga di sei mesi».

Avigan e cure sperimentali
«Da quello che mi risulta l'Avigan non è ancora arrivato - risponde Zaia ai giornalisti - ma dovrebbe arrivare. Non ho aggiornamenti invece sulla terapia con il plasma delle persone guarite» Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 13:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA