Zaia-Crisanti la polemica continua, l'Università cerca di cucire lo strappo
Il rettore Rizzuto: «Il successo Veneto? Grazie al lavoro di molti»

Venerdì 29 Maggio 2020 di Angela Pederiva
Zaia, Rizzuto e Crisanti
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VENEZIA -Ore 7.17, messaggio WhatsApp di Luca Zaia: «Ciao prof, scusami se ti disturbo». Ore 10.11, lancio Adnkronos su Andrea Crisanti: «Avevano i piani? Li tirassero fuori». Se non è crisi del centesimo giorno, poco ci manca, ma il governatore prova comunque a ricucire lo strappo con lo scienziato, chiedendo l'intervento chiarificatore dell'Università: «Dica la sua». E il rettore Rosario Rizzuto non si tira certo indietro: «Nel successo del modello Veneto tutti hanno svolto la loro parte e di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi. Con la Regione abbiamo splendidi rapporti».

La polemica Zaia-Crisanti: «Lui è un'autorità ma anche gli altri hanno meriti»

L'INTERVISTA
L'ennesima puntata della telenovela sui meriti della battaglia contro il Coronavirus comincia con l'intervista di Zaia al Fatto Quotidiano, in cui il presidente della Regione ribadisce le qualità di Crisanti («Lui è uno scienziato di altissimo livello»), ma anche il rispetto dei ruoli («Ognuno deve fare il suo mestiere»). L'ultimo suo accenno al professore è in replica all'osservazione di Selvaggia Lucarelli, secondo cui il leghista andrebbe poco in televisione: «Non me ne frega nulla, credo alle interviste di qualità. Crisanti per esempio dovrebbe selezionare di più, per me». 

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IL MESSAGGINO
Quando si sveglia e legge i giornali, Zaia sente aria di tempesta in arrivo. Così di buon mattino invia al professore un messaggino. Testuale: «Oggi c'è una mia lunga intervista sul Fatto. Purtroppo il titolo che hanno messo, Crisanti la smetta con la tv, è una frase che non c'è e non troverai nel testo, leggendo tutta l'intervista. Non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere: da un lato non mi compete, dall'altro ho il massimo rispetto per la libertà di ognuno, in particolar modo nei confronti di una persona di scienza come te. Ci tenevo a dirtelo perché questa vicenda mi dà molto fastidio e non mi piace. Buon lavoro».

 

La polemica Zaia-Crisanti: "Lui è un'autorità ma anche gli altri hanno meriti". Il messaggio inviato al professore questa mattina Il testo

Da una parte , responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova, dall'altra il governatore del Veneto , nel mezzo una polemica che va avanti da giorni e che prosegue con battute nelle interviste rilasciate ai quotidiani.

L'ATTACCO
Chissà se Crisanti, che notoriamente non legge mai nulla che lo riguardi, si accorge di quella comunicazione. Verrebbe da pensare di no, a vedere il tenore delle dichiarazioni che tre ore dopo rilascia all'agenzia di stampa. Il direttore dell'unità di Microbiologia e Virologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova parte infatti all'attacco. Sull'epidemia: «Penso che dovremmo tutti quanti avere un po' di senso di decenza, per rispetto a tutte le sofferenze e ai morti. Io sulle sofferenze e sui morti non voglio speculare». Sulla rivendicazione dei meriti in questa particolare situazione: «Ritengo che non sia una cosa eticamente giusta». Sui piani di sanità pubblica elaborati dai dirigenti regionali: «Se sono protocollati, se sono autentici, chiedete a loro». Sulle ospitate televisive: «Io non ho mai preso un euro da nessuna apparizione in tivù. Ho solo partecipato a programmi di informazione e non ho mai sollecitato nessun intervento».

IN DIRETTA
Nella consueta diretta televisiva e social delle 12.30, Zaia appare sconsolato: «Sono veramente basito, umanamente non so più cosa dire. A me non sembra che la Regione abbia avuto comportamenti dissonanti o poco rispettosi nei confronti non solo del professor Crisanti, ma anche degli altri: li ringraziamo tutti i giorni. Non ho mai detto qualcosa fuori luogo, non percepisco negativamente Crisanti. L'unica cosa che ho detto sulle sue comparsate tivù è che se fosse per me selezionerei di più. Solo un consiglio di marketing».

LA SQUADRA
Zaia passa infine la palla all'Ateneo e il rettore Rizzuto richiama a sua volta l'importanza del concetto di collettivo: «C'è stato un governo della sanità regionale nel suo complesso che è stato di successo e tutti vi abbiamo contribuito svolgendo ciascuno la nostra parte: dai medici di base, a chi fa la programmazione, all'Università. Non riesco a distinguere fra gli scienziati, i medici, i professori, i giovani specializzandi: tutti in prima linea con il massimo impegno, tutti eroi di questa vicenda. Abbiamo giocato in squadra e stiamo vincendo una battaglia durissima. La nostra Università ha un rapporto di collaborazione splendido con la Regione, in sanità e in molti altri ambiti, quindi le polemiche non hanno senso». Basterà?
 

Ultimo aggiornamento: 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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