Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi: «5 milioni dalla Banca d'Italia. Normalizzazione degli ospedali dopo Pasqua. Sperimentazione con l'ozono» Video

Martedì 7 Aprile 2020
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta Facebook oggi, 7 aprile 2020

Coronavirus Veneto, Luca Zaia, la DIRETTA di oggi, 7 aprile 2020. Cosa ha detto il governatore e cosa sta succedendo in Veneto. «Sono 153mila i tamponi fatti, tra oggi e domani parte la macchina super performante per processare i test, unica in Italia, fa da sola 9mila tamponi. E i contagiati riscontrati nei dati ufficiali sono la conseguenza di questi risultati. Calano i pazienti in terapia intensiva, merito anche delle restrizioni rispettate, dei veneti: il virus va in giro e cerca un ospite da contagiare, "dove xei?", si chiede. Buona notizia: 83 bambini sono nati in Veneto»

Coronavirus Veneto. Le principali tematiche affrontate oggi:

  • Terapia con l'Ozono
  • Aiuti da Roma ma a una condizione
  • Ritorno alla normalità negli ospedali
  • Mega donazione dalla Banca d'Italia
  • Riaperture? Ragazzi in prima linea
  • L'errore delle elezioni rimandate
  • La vera storia di Vo' Euganeo: cosa accadde in quei giorni
  • La questione mascherine

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Il bollettino di oggi
Crescono i casi i positivi al Sars-Covid2 e i dimessi in Veneto, diminuiscono le morti. Stamane i positivi sono 11.925, 227 in più della rilevazione di ieri. Lo rende noto il bollettino della Regione Veneto. Calano i malati in terapia intensiva che sono 297, 19 in meno. I decessi sono 9, dato che porta a 634 il totale delle morti. I pazienti in area non critica sono 1.579 (2 in più). I casi attualmente positivi sono 10.203, quelli dei negativizzati virologici 1.027... (LEGGI TUTTO)

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Nuova ordinanza per i trasporti, mascherine e guanti obbligatori
«Ho firmato oggi una nuova ordinanza con la quale detto ulteriori misure atte a contrastare il diffondersi del contagio da coronavirus nei servizi legati al trasporto pubblico locale su ferro, acqua e gomma e per il trasporto non di linea taxi e noleggio con conducente e per i servizi atipici, in aggiunta alle disposizioni già diramate con le precedenti ordinanze. Con questa ordinanza abbiamo voluto uniformare in tutto il territorio regionale l’uso di mascherine e guanti nei mezzi di trasporto pubblico locale quali treni, autobus e vaporetti, ma anche a bordo dei taxi e nelle attività di noleggio operanti nel Veneto, sia su gomma che su acqua. Queste disposizioni, che entrano in vigore dalla mezzanotte di oggi, mirano a tutelare il più possibile i cittadini e i lavoratori del settore, che stanno svolgendo in questo momento delicato di emergenza sanitaria un importante servizio».

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Covid Veneto, Zaia: sperimentazione ozono

Il governatore del Veneto Luca Zaia parla ogni giorno ai cittadini in diretta Facebook, ecco i temi affrontati oggi.

Donazioni
«Ringrazio ancora tutti quelli che donano, anche pochissimo, sono aiuti importanti. Abbiamo 5 milioni di euro dalla Banca d'Italia, donate al Veneto. Da Huawei 250 tra tablet, smartphone e Sim per i pazienti Covid. La fondazione onlus Elios di Bassano ha versato oltre 334mila euro in materiale e altrettanti in donazioni. Sono 27.781 donatori in totale».

Normalizzazione degli ospedali
«Andiamo verso un piano di allentamento degli ospedali per dopo Pasqua. Noi non disarmeremo le terapie intensive. Dolo, Schiavonia, Santorso e Vittorio Veneto, Villafranca, dopo la pausa pasquale daremo le prime indicazioni. Vedo euforia in Veneto, ma non abbassiamo la guardia. Bisogna capire da quali reparti si cominci, io direi con i punti nascita come i primi da riaprire, e via via così per un ritorno alla normalità, eliminando quello che non serve più».

Coronavirus, sperimentazione dell'ozono

«Proveremo se Aifa autorizzerà, l'ozono per il trattamento dei pazienti». L'agenzia del farmaco approva l'uso del Ruxolitinib, Zaia precisa: «Quello che possiamo sperimentare, come sempre, lo sperimenteremo»

C'è un network di sperimentazioni per il test sierologico. C'è chi dice che non è validato. Noi guardiamo alla comunità scientifica: ci dicono, e l'hanno scritto nero su bianco, che credono a questa partita». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, che ha avviato in regione la sperimentazione dei test sierologici. «È pur vero - precisa Zaia - che la comunità scientifica dice anche che se non vale il principio del test anticorporale, quindi sierologico, non vale nemmeno il principio del vaccino, perché il vaccino si basa sulla ricerca degli anticorpi neutralizzanti». Quindi, da una parte i test sierologici, dall'altra i tamponi già fatti, 153 mila in Veneto. La nuova macchina olandese, installata e avviata oggi nell'Azienda Ospedaliera di Padova, garantirà 9.600 tamponi al giorno potendo effettuare in 15 minuti ciò che la macchina precedente effettuava in due ore; può processare piastre da 300 campioni invece di 90, e quattro piastre in contemporanea. Con i due nuovi estrattori che l'Azienda Ospedaliera di Padova ha già ordinato, e il cui arrivo è previsto a breve, la nuova macchina può arrivare a una capacità di 20 mila tamponi/giorno cui si devono aggiungere tutti quelli processati dalle singole Ulss e dall'Azienda Ospedaliera di Verona. Zaia guarda infine anche all'ozonoterapia: «Chiederemo, se ce la concedono, questa sperimentazione che sembra funzioni. In Friuli Venezia Giulia hanno fatto delle prove, negli Usa si dice che utilizzino già questa molecola d'ossigeno più performante. Stiamo a vedere», ha concluso.

Riaperture? I ragazzi saranno i primi a uscire
«Se ci sarà un'uscita graduale i ragazzi saranno i primi che dovranno poter uscire, ma per adesso è fondamentale che restino a casa. Grazie al mondo della scuola perché i ragazzi fanno sessioni anche di 5 ore al giorno di lezione».

Come ripartire e quando?
«​Per ripartire occorrono gli scienziati ma anche l'equilibrio perché noi che siamo chiamati ad amministrare e trovare soluzioni dobbiamo trovare il punto di equilibrio: l'ideale sarebbe stato trincerare tutti in casa come a Whan, ma questo è estremo, siccome abbimao anche una buona Sanità direi che il punto di equilibrio lo si può trovare».

Aiuti dal governo: Zaia, solo a chi paga le fatture

«Dobbiamo essere pronti e reattivi come la Germania, non possiamo essere i parenti poveri dell'Europa, dove è in questo momento? Comunque devo vedere il provvedimento, inoltre occorre che paghino conti, le fatture a fornitori e lavoratori, perché tutti avanzano soldi da tutti in questi due mesi. La clausola deve essere obbligatoria: il finanziamento salta se non si è buoni pagatori. Abbiamo moltissime segnalazioni di aziende e artigiani che si sentono dire: ti pago solo il 40% della fattura. Per Zaia gli aiuti devono riguardare anche il mondo dell'informazione».

«Se il finanziamento - ha aggiunto Zaia - è legato al fatto che l'imprenditore deve essere diligente e rispettoso nei pagamenti, altrimenti viene revocato il finanziamento, ha un senso. Ma c'è anche il rischio di dare soldi a qualcuno che non paga i conti. Le imprese vanno aiutate, non si discute: però ci deve essere la garanzia che si paghino le fatture». 

Deroga del silenzio assenso
«E' un chiaro vulnus nella normativa. E' logico: le aziende possono chiedere alle Prefetture e riaprire seguendo la regola del silenzio assenso».

Elezioni rimandate: sbagliato per Zaia
«Trovo sbagliato rimandare. Farle in autunno non prende in considerazione che vi sia una recrudescenza del Coronavirus».

Tamponi a tutti contro le indicazioni dell'Oms: cosa accadde a Vo' Euganeo
La domanda di un giornale scandinavo in diretta Facebook a Zaia: «Il 31 gennaio abbiamo stabilito un piano di emergenza, prevedeva che nel momento di un contagio si sarebbe riunita la task force provinciale e avrebbero isolato i contagiati e tamponato i contatti, il piano venne scritto dalla dottoressa Francesca Russo. E' accaduto che il 21 febbraio è scoppiato il caso di Vo' Euganeo, la task force si è riunita dopo due ore, ci siamo confrontati, e in quell'occasione ho deciso io tre cose, anche contro il nostro stesso piano: "non sappiamo nulla del virus - mi sono detto -, mi metto nei panni dei cittadini di Vo', tamponiamoli tutti", questa è stata una decisione mia e di nessun altro, tanto è vero che sono stato attaccato successivamente. Dopo 3-4 giorni Vo' è stato perimetrato e messo in quarantena. In questa area, al 12mo giorno di quarantena mi ha chiamato il professor Crisanti che non conoscevo e mi ha detto - ho visto la vostra esperienza di Vo', secondo me avete un dato scientifico che nessuno ha al mondo, le propongo se me lo finanzia, un secondo giro di tamponi per vedere cosa è accaduto - e ne venne fuori che i contagiati erano diventati 6. Questa è la storia di Vo»'.

Probelma mascherine
«Mascherine noi operatori ne troviamo, abbiamo un magazzino di 6 mesi. Non ce ne servono più, abbiamo fornitori e ordini. Ma avendo ancora in piedi la partita della confisca, il titolare di una catena di supermercati fatica a comprare e fare arrivare le mascherine, quindi chiedo al Governo di liberalizzare almeno le chirurgiche. Devono essere trovate e a prezzi abbordabili».

I giardinieri
«Il prefetto di Verona ha dato un parere che dava l'ok per le attività. Io chiedo sempre un po' di buonsenso, questa partita finisce sabato, serve pazienza. Abbiamo cercato di dare un minimo di respiro, non possiamo ogni volta decidere qualcosa e avere sempre discussioni e problemi. Disinfestazione delle zanzare? Le imprese possono lavorare? Arriviamo a sabato, domenica, vediamo i dati e capiamo».

 

Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 13:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA