Padova. Statua del Gattamelata, non si sale sul ponteggio per motivi di sicurezza e Sgarbi s'infuria: «Alla fine deciderò io»

Polemica con la Delegazione Pontificia: il ponteggio sul Gattamelata non sarà sicuro fino a fine mese

Martedì 15 Novembre 2022 di Nicoletta Cozza
La statua del Gattamelata e Vittorio Sgarbi
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PADOVA - Fino al 28 novembre sopra l’impalcatura montata attorno al cavallo del Gattamelata di Donatello non si può andare per motivi di sicurezza: neanche i tecnici possono avventurarsi in alto, in quanto i ponteggi non sono ancora stati ultimati e quindi le condizioni idonee per salire senza rischi secondo i responsabili della sicurezza ci saranno solo a partire da quella data. Così ha fatto sapere la Delegazione Pontificia, che nei giorni scorsi aveva avviato il cantiere per permettere agli esperti di studiare il capolavoro e di valutarne lo stato di conservazione usando tecnologie come il laser scanner, in vista del restauro e dell’eventuale realizzazione di una copia che all’esterno potrebbe sostituire l’originale, nel caso in cui si decidesse di trasferire quest’ultimo negli attigui spazi museali, per evitare che gli agenti atmosferici e il guano dei colombi lo danneggino ulteriormente. L’ipotesi del trasloco, però, ha trovato in disaccordo Vittorio Sgarbi, il quale ha espresso la sua contrarietà annunciando che il 24 sarebbe stato a Padova per partecipare al convegno sul Canova e che quindi in quell’occasione sarebbe salito sull’impalcatura assieme al sovrintendente Fabrizio Magani per verificare di persona, e da vicino, la situazione.

«Alla fine decido io»

Il fatto, quindi, che per il 24 non ci siano le condizioni per montare sul ponteggio lo ha infastidito non poco, tanto che ieri ha tuonato: «I motivi di sicurezza non dipendono dalla Delegazione, parlano di cose che non sanno, ma dalla Soprintendenza e pertanto alla fine decido io. Nel frattempo, però, spero che non vadano sopra neanche loro… A questo punto il 24 non salirò io, ma manderò un ispettore. Basta, adesso mi sono stancato di questa storia». Insomma la polemica a distanza tra il neo sottosegretario e il Santo non accenna a placarsi e il futuro del monumento equestre resta incerto.

Il patrimonio

E mentre continuano le discussioni sull’eventualità di realizzare una copia della statua, in Toscana, e precisamente all’interno della Fonderia Marinelli, continuano i lavori per realizzare le copie dei tre straordinari bronzi provenienti sempre dal Santo che in questo momento sono protagonisti della mostra “Donatello-L’inventore del Rinascimento”, allestita a Berlino e che poi si trasferirà a Londra, dopo avere fatto tappa a Firenze; sono la Crocifissione, l’Imago Pietatis e il Miracolo della mula. Artisti di provata esperienza stanno effettuando un minuzioso lavoro di cesello affinché le repliche, che poi saranno utilizzate anche a fini didattici, siano identiche agli originali. Il prestito è stato accordato dalla Delegazione Pontificia, autorizzato poi da Magani e, considerata la loro importanza, era arrivato pure il benestare da parte del Ministero dei Beni culturali.

Ultimo aggiornamento: 17:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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