«Mi ha sequestrata e stuprata», ma si era inventata tutto. Richiedente asilo prosciolto

Venerdì 14 Febbraio 2020
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PADOVA - È stato archiviato il caso del cittadino nigeriano richiedente asilo arrestato il 30 novembre dello scorso anno dai carabinieri di Padova con l'accusa di sequestro di persona e stupro. Il gip Mariella Fino ha accolto la richiesta degli avvocati difensori Marco Cinetto e Stefano Corbo che hanno dimostrato che la vittima si era inventata tutto. Il caso esplose il 30 novembre scorso quando il 27enne nigeriano ospite di una cooperativa della Bassa Padovana fu arrestato in seguito all'accusa di una ragazza di 22 anni proveniente dalla Repubblica Ceca, che dopo aver conosciuto lo straniero via Facebook, giunse in Italia per conoscerlo il 21 novembre del 2019. Stando alla versione della ragazza l'uomo l'avrebbe tenuta segregata in casa rendendola sua schiava per 10 giorni, stando invece alle indagini degli avvocati la giovane era consenziente in merito ai rapporti sessuali con lo straniero, e si sarebbe inventata la storia dello stupro per ripicca contro di lui, che dopo 10 giorno voleva che lei se ne andasse. Il caso fece esplodere una bufera tanto che venne chiesto al prefetto la revoca della protezione allo straniero.

Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 12:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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