Morta a 40 anni: la "guerriera" Lucy ha perso la sua battaglia

Martedì 22 Giugno 2021 di Luca Marin
Lucia Francesca Katiuscia Sambataro

VILLANOVA  - Dopo quattro anni di malattia e una straordinaria voglia di vivere, Lucia Francesca Katiuscia Sambataro, 40 anni, sposata e madre di tre figli, domenica sera alle 22 nella sua casa materna si è spenta tra le braccia della madre Ionella Gulisano sussurrando “mamma, ti amo per sempre”. 
È grande la commozione e il cordoglio a Villanova per la scomparsa della giovane donna siciliana, originaria di Catania, che viveva assieme alla famiglia in via Piovega sud. Lucy, come veniva amichevolmente chiamata, lascia il marito Franco e i figli Martina, 18 anni e i gemelli Francesco e Aurora di 5 anni e mezzo. Un calvario per Lucia iniziato dopo 8 mesi dalla nascita dei due gemellini.
Una malattia implacabile condivisa sui social per parecchio tempo: Lucy non solo ha lottato come una leonessa prima contro il terribile linfoma di Hodgkin e successivamente con un tumore maligno allo stomaco ma ha avuto il coraggio e la determinazione di comunicare costantemente su facebook l’evolversi della propria malattia oncologica. 


SOLARE
Solare , gioiosa, dopo ogni “batosta” trovava sempre la forza di reagire e rialzarsi per combattere il “mostro”. «Mia figlia voleva vivere a tutti i costi- racconta in un’altalena di emozioni e stati d’animo la mamma di Lucia, la signora Ionella - Quando Lucy si è sposata con Franco era andata ad abitare a San Giorgio delle Pertiche. Nati i gemellini , di comune accordo, avevamo deciso che la sua famiglia si trasferisse qui da me, in via Piovega sud a Villanova. Ricordo benissimo – prosegue tra le lacrime la madre- il giorno in cui a Bibione, al mare, con i gemelli che non avevano più di 8 mesi di vita, quando mia figlia mi fece vedere una ciste sul collo. Da lì a poco il suo corpo si sarebbe riempito di noduli. Da quel momento Lucia ha sofferto tantissimo ma la sua reazione è sempre stata commovente. Ci siamo rivolti allo Iov a Padova, le abbiamo provate tutte. La situazione è andata peggiorando nell’ultimo anno: durante il covid mia figlia ha perso 34 kg ( domenica pesava 38 chilogrammi). Da mesi non riusciva più a mangiare. Ma la cosa straordinaria- confessa mamma Ionella- è che nonostante negli ultimi giorni le dicevano che ormai non c’era più nulla da fare, Lucia ha sempre reagito e vissuto, per amore dei figli e del marito. Tutte le mattine voleva uscire da casa e vedere il sole. Domenica ha voluto andare al supermercato, mentre la scorsa settimana, anche se ormai era uno scheletro, ci ha convinti di andare a fare un giro al mare, in carrozzina. Aveva talmente tanta voglia di vivere che io oggi, francamente, non riesco ad accettare umanamente la sua scomparsa».


GUERRIERA
Chi ha conosciuto bene Lucia Francesca Katiuscia Sambataro è l’assessore ai servizi sociali Elena Pagetta: «Lucy era una guerriera che aveva tanta voglia di vivere- conferma l’assessore- Adorava i suoi bambini. Mi ha colpito il fatto di essere stata molto attiva nel comunicare sui social la sua malattia. Ha rappresentato per tutti noi un esempio di lotta al male e di forza di reazione da cui prendere sicuramente esempio». 
Tutta l’amministrazione comunale si stringe nel cordoglio alla famiglia Sambataro, vittima di una tragedia definita ingiusta” dal sindaco di Villanova Cristian Bottaro: «Lucy ha combattuto con coraggio ammirevole fino all’ultimo giorno- sottolinea il primo cittadino Villanovese - Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai propri figli, certo, ma nessun figlio merita di perdere così presto i propri genitori. A volte la vita è ingiusta, in questi casi invece diventa addirittura intollerabile. Cara Lucia, possa la tua straordinaria forza illuminare le nostre vite». Tra in tanti post lasciati da Lucia sulla sua pagina facebook ne spicca uno che è una sorta di sua eredità spirituale: «Amate la vostra vita gente perché la vita è bella. Non arrabbiatevi e non pensate alle cavolate». 
 

Ultimo aggiornamento: 17:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA