Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

«Era una furia, mi ha puntato
​la pistola e parlava in dialetto»

Lunedì 10 Ottobre 2016
Enrico Rigato
3

VIGONZA - (L.Lev.) «È arrivato all'improvviso dalla mia sinistra. Come una furia si è avvicinato e ho visto che aveva la pistola in pugno». Inizia così il racconto di Enrico Rigato, 39 anni, che non si è fatto intimorire e ha tenuto testa al rapinatore, tanto da costringerlo alla fuga. «Mi ha afferrato per un braccio e mi ha puntato la pistola, chiedendomi di dargli i soldi». Il rapinatore aveva il volto travisato e si è rivolto a Rigato parlandogli in dialetto.

IL FATTO Tabaccaio affronta il bandito armato e lo mette in fuga

«Sì, ha parlato in dialetto - prosegue l'edicolante - Voleva i soldi della cassa. Alla sua richiesta ho risposto che non ne avevo da dargli. A quel punto mi ha detto «vado a prendermeli io»: gli ho risposto che poteva pure entrare in tabaccheria ma l’avrei chiuso dentro il negozio. Di fronte alla mia resistenza e alla mia risposta, è rimasto un attimo sconcertato e poi è corso via, scappando verso Perarolo»...

 

Ultimo aggiornamento: 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci