Il caffè Vescovi lascia Padova
La storica torrefazione agli austriaci

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Il caffè Vescovi lascia Padova: la storica torrefazione  agli austriaci

di Alberto Beggiolini

PADOVA - C’era una volta il caffè made in Padova, frutto della capacità imprenditoriale di alcuni pionieri nei primi due decenni del secolo scorso. I più famosi: Dubini (Diemme), Breda, Vescovi. Ma con loro anche una serie di produttori minori, chi semplice rivenditore, chi divenuto anche torrefattore in proprio.



C’era, perché oggi il caffè padovano parla austriaco, tranne l’eccezione di Diemme, unico a resistere negli stabilimenti di Albignasego. L’ultimo a passare la mano è stato Vescovi, verso la fine dell’anno scorso.









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Giovedì 27 Marzo 2014, 07:41






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1 di 1 commenti presenti
2014-03-28 08:04:59
ansioso Sono ansioso di vedere lunedì prossimo il Report della Gaibanelli sul CAFFE? Sembra che il settore sia più agitato dell\'Ucraina e della Crimea( scherzo !)