Al via la quarta dose per oltre 550mila padovani: il Covid rialza la testa

Gottardello, Ulss 6: «Abbiamo già a disposizione gli ultimi bivalenti aggiornati per Omicron 4 e 5»

Mercoledì 28 Settembre 2022 di Elisa Fais
Al via la quarta dose

PADOVA - Mentre il Covid rialza la testa - nelle ultime 24 ore si registra un picco di quasi 1.300 nuovi contagi - si allargano le maglie della campagna vaccinale. Dopo il via libera del Ministero della Salute, ora oltre 550mila padovani tra i 12 e 59 anni possono richiedere la quarta dose di vaccino anti Covid. In più, gli immunodepressi hanno la possibilità di ottenere la quinta dose. Intanto è scattata la corsa alla prenotazione: sono 1.300 i residenti di Padova e provincia che, da qui al 30 ottobre, hanno fissato un appuntamento per ricevere la quarta dose.

La quarta dose

Nei centri vaccinali dell'Ulss 6 Euganea sono già in corso di somministrazione i nuovi bivalenti aggiornati per Omicron 4 e 5, quindi a tutti coloro che si sono già prenotati verrà proposta l'ultima formulazione. «Il secondo richiamo con vaccino bivalente, la cosiddetta quarta dose, è destinata a tutti a partire dai 12 anni, purchè abbiano fatto un ciclo base e siano a distanza di 120 giorni dal 1° richiamo - chiarisce la dottoressa Lorena Gottardello, del Dipartimento di Prevenzione -. Il secondo richiamo, ossia quinta dose, spetta ai soggetti superfragili con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto emopoietico o di organo solido, che hanno già ricevuto un ciclo primario di tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall'ultima dose) e una successiva prima dose di richiamo, a distanza di almeno 120 giorni da quest'ultima». La dottoressa Gottardello, poi, specifica: «Come riportato nella circolare, si considera un ciclo a 3 dosi di cui per la terza dose non fissa il limite massimo dalla seconda dose, ma solo il limite minimo di 28 giorni». Come sempre, è obbligatoria la prenotazione nel portale della Regione Veneto. «I vaccini bivalenti a componente Omicron 1 e Omicron 4-5 sono considerati equivalenti, ritenendo - aggiunge Gottardello - che tutti aiutano a mantenere una protezione ottimale contro il Covid-19».

Scenario in progressivo peggioramento

L'ampliamento della platea destinataria del secondo richiamo ha l'obiettivo di fare muro contro il Covid, prima dell'arrivo dell'inverno. Gli ultimi bollettini di Azienda Zero sull'andamento della pandemia, del resto, mostrano uno scenario in progressivo peggioramento. Tra lunedì e martedì si segnalano 1.291 nuovi casi e un decesso legato al virus. Attualmente i padovani positivi al tampone sono 5.756. Un dato che si avvicina drammaticamente a quello di un mese fa, quando si contavano circa 6mila infezioni attive. «Nei primi giorni della settimana si nota sempre un rialzo dei contagi, perché vengono conteggiati i tamponi che sono stati fatti dopo il weekend - ammette la dottoressa Gottardello - ma ciò non toglie che l'aumento dei positivi sia evidente nelle ultime settimane. Non siamo davanti a un allarme, però la prudenza è sempre una buona alleata. Risulta fondamentale la protezione del vaccino. L'invito, per chi ancora non lo avesse fatto, è di prenotare un appuntamento in uno dei tanti hub vaccinali attivi a Padova e provincia. Intanto il nuovo vaccino bivalente sta arrivando anche nelle case di riposo e ai medici di medicina generale». La campagna vaccinale contro l'influenza stagionale partirà tra circa un mese, in quell'occasione verranno offerti due vaccini in contemporanea.

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