Bimba immunodepressa in classe: compagni e insegnanti si vaccinano contro l'influenza

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Bimba immunodepressa in classe:compagni e insegnanti si vaccinano
BAONE - I bambini di una classe di una scuola primaria di Baone (Padova), per proteggere una compagna di banco immunodepressa hanno deciso, con il consenso dei genitori, di vaccinarsi contro l'influenza. La piccola, invece, non può farlo perché il suo sistema immunitario compromesso e il virus stagionale potrebbero portarle un grave rischio, tale da metterne a repentaglio l'incolumità. Gli scolari, i loro genitori e le maestre hanno deciso di vaccinarsi in gruppo per erigere un 'murò tra lei e l'influenza, ovvero rafforzare quella che in termine medico viene definita "immunità di gregge". Se infatti nella popolazione vi sono alti livelli di copertura vaccinale, questa impedisce la circolazione di virus e batteri, quindi vengono protette dall'infezione anche le persone che, per il loro quadro clinico, non possono essere sottoposte a vaccinazione. Il personale sanitario del Servizio vaccinazioni dell'Ulss 6 Euganea ha provveduto a vaccinare 20 bambini e bambine, di circa 8 anni, 3 insegnanti e un gruppo di genitori.

«In un mondo spesso concentrato sull'interesse personale, questi bambini insieme alle loro famiglie e ai loro insegnati ci insegnano molto». Sottolinea il Direttore generale dell'Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta per il quale «l'altro, a quello che evangelicamente viene definito il prossimo ovvero al nostro compagno di banco, al nostro vicino di casa, al nostro dirimpettaio di scrivania, si può donare il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra capacità di capire, facendoci carico del senso della comunità e del suo benessere
». «Gesti come questo - aggiunge Scibetta - hanno una grande importanza nel concreto, ma anche un significativo valore simbolico: ci fanno ben sperare per il futuro, un futuro abitato da uomini e donne consapevoli della bellezza e dell'utilità di essere cittadinanza attiva. Grazie di cuore per questo atto di solidarietà, strumento di prevenzione e di equità».
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Lunedì 19 Novembre 2018, 14:19






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5 di 22 commenti presenti
2018-11-21 16:47:19
Tacciamo un po' e portiamo rispetto per le scelte di chi vive il dolore così grande della malattia di un bambino e delle famiglie che lo circondano. Giuste o sbagliate le hanno fatte loro sch!!!
2018-11-20 10:48:37
i pro vaccini: civili....i no vax: incivili
2018-11-19 21:57:33
Il vaccino funziona, e la prova sono tutti gli anziani che passano l'inverno invece di morire di polmonite (conseguenza dell'influenza) come succedeva una volta.
2018-11-19 20:33:44
I No vax, No Tav, No Tap, No tutto, sono gli eredi diretti dei No fuoco e No ruota dei tempi di Mammuth, Babbuth e Figliuth (gli over 65 come me li ricordano benissimo). Se avessero vinto i loro antenati, saremmo ancora all'età della pietra. Bravissimi sia i ragazzi, sia i familiari sia gli insegnanti. Chi ha (o ha avuto) in famiglia un trapiantato o qualcuno che soffre di malattie autoimmuni (come l'artrite reumatoide) sa che ogni contatto con virus o batteri patogeni può essere fatale per l'ammalato. Non auguro ai no vax di trovarsi in una situazione del genere, anche se servirebbe loro per vedere la cosa con più razionalità e meno superficialità.
2018-11-20 10:40:41
E i si pfas si pm10 e pm4,si rifiuti tossici interrato,si droghe psichiatriche,si farmaci pure per i sani ecc ecc di chi sono figli?