Confindustria Veneto: «Vaccinazione obbligatoria nelle aziende»

Giovedì 31 Dicembre 2020
Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto
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VENEZIA Confindustria Veneto vuol tagliare la testa al virus. «Sono favorevole all’obbligo di vaccinazione nelle aziende - afferma Enrico Carraro, presidente dell’associazione regionale degli imprenditori - e chiederei una corsia preferenziale per il personale “viaggiante” delle aziende esportatrici». La Cgil regionale boccia l’obbligo solo in azienda e avverte: «La scelta se rendere obbligatoria o meno la vaccinazione è sanitaria e soprattutto politica, e deve riguardare tutti, non solo il lavoro dipendente - dichiara il segretario veneto Christian Ferrari -. La Cgil è a favore dei vaccini in generale e del vaccino anti Covid nello specifico, e invita tutti a farlo. Ma le proposte giunte da più parti sul licenziamento dei lavoratori delle aziende che si rifiutano di vaccinarsi, ci sembrano del tutto strumentali e fuori luogo: per gli imprenditori che rifiutano di vaccinarsi cosa prevediamo, la confisca dell’azienda? E per i commercianti o i ristoratori, la revoca della licenza?». «Non vogliamo fare una caccia alle streghe e non pensiamo a licenziamenti - ribatte Carraro -. Il nostro obiettivo è trovare un’intesa con le parti sociali con le quali abbiamo già condiviso i protocolli sanitari. Le aziende possono essere luoghi attraverso cui operare il raggiungimento della massima copertura immunologica». Carraro prende spunto da una proposta lanciata dal giuslavorista Pietro Ichino anche per sgombrare il campo da possibili vertenze legali in caso di contagio. «Se da un lato ancora oggi l’Inail tenta di addebitare surrettiziamente al datore di lavoro il contagio in azienda, non si capisce come lo stesso imprenditore non debba utilizzare tutti i sistemi a disposizione per proteggere lavoratori e azienda - afferma il presidente di Confindustria Veneto -. Così come si è reso obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione individuale e il distanziamento, si potrebbe fare lo stesso quando saranno disponibili vaccini “efficaci” come quello della Pfizer».

PROTEZIONE EFFICACE Il presidente degli industriali veneti poi propone i istituire un percorso agevolato: «Chiaramente in coda rispetto alle fasce più deboli della popolazione, al personale medico sanitario e agli operatori dei servizi essenziali, chiedo che si possa istituire una corsia preferenziale anche per chi, nelle nostre imprese esportatrici, è chiamato a viaggiare e incontrare clienti e fornitori. Far ripartire in maniera tempestiva e sicura le aziende campioni dell’export sarebbe una leva importante per il rilancio della nostra economia». L’obiettivo di fondo è comunque quello di estendere al massimo lo scudo anti Covid. «Non risultano atteggiamenti “no vax” nelle fabbriche, dove anzi le lavoratrici e i lavoratori si sono battuti sin dallo scorso febbraio per conquistare le condizioni di massima salute, sicurezza e prevenzione anti Covid - ricorda Ferrari -. Non ci sembra comunque questo il modo di impostare la discussione, che dovrebbe mirare a informare, tranquillizzare e convincere le persone, senza cedere alla solita caccia alle streghe, che produrrà l’effetto opposto a quello sperato, aumentando la diffidenza nella scienza e nella medicina».

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