Uscivano dal carcere in permesso e tornavano con la droga da spacciare: nordafricani a processo

Giovedì 25 Novembre 2021 di Marco Aldighieri
Uscivano in permesso e compravano la droga
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PADOVA - Quattro detenuti nordafricani della casa di reclusione Due Palazzi, sfruttando i permessi rilasciati dall’ufficio di Sorveglianza di Padova, uscivano dal carcere per acquistare droga e poi spacciarla tra le celle. I quattro, l’altro giorno davanti al Gup Elena Lazzarin, sono stati rinviati a giudizio così come chiesto dal pubblico ministero Sergio Dini titolare delle indagini. 
Sono il marocchino Amine Mohammed Sidi Aatouf Idrissi di 38 anni, il connazionale Hicham Mourchid di 45 anni, e i tunisini Khaled Chaabani di 42 anni e Wassim Bouguila di 34 anni.


I FATTI
I quattro, secondo l’accusa, tra il luglio del 2018 e l’aprile del 2019, sfruttando i permessi per uscire rilasciati dall’ufficio di Sorveglianza, impegnavano le loro ore di libertà per acquistare hashish e cocaina. Tutta droga poi spacciata, ancora per l’accusa, ai detenuti della casa di reclusione. Due sono stati gli episodi chiave per i carabinieri, arrivati a incastrare i quattro anche grazie alle intercettazioni telefoniche. 
Il primo è quando Bouguila, secondo l’accusa, è stato sorpreso all’interno del carcere mentre cedeva mezzo etto di cocaina a un altro recluso. Ma forse il più importante è quello del 10 aprile del 2019, giorno in cui Hicham Mourchid è stato trasportato d’urgenza in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per asportargli dall’intestino oltre 170 grammi di hashish. Tutta droga che avrebbe dovuto essere smerciata all’interno delle celle del penitenziario.
E ancora secondo l’accusa, il più attivo dei quattro sarebbe stato Idrissi: sarebbe stato lui a distribuire agli altri gli ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. 


CHI SONO
Tra i quattro i più conosciuti alle forze di polizia sono i due cittadini marocchini. Idrissi nel lontano 17 giugno del 2010 ad Albignasego, insieme ad altri, ha sequestrato un connazionale ed era pronto a torturarlo in un appartamento di via Europa. La vittima aveva un debito di droga con il gruppo di marocchini. Solo per un caso fortuito i carabinieri hanno avuto una segnalazione di quanto stava accadendo in quella abitazione, così sono intervenuti salvando il sequestrato da una situazione ormai drammatica. 
E poi c’è Hicham Mourchid, arrestato dalla Guardia di Finanza nel febbraio del 2009 al casello di Padova Ovest. Lo straniero al volante di una Peugeot, aveva occultato nella macchina 55 chili di hashish. Chaabani, residente ad Abano, è invece uno spacciatore di piccolo calibro, fermato in più di una occasione dalle forze dell’ordine. 
 

Ultimo aggiornamento: 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA