Attenti alla tecnica del falso incidente: chi ha utenze fisse è più a rischio. La refurtiva: riconoscete questi oggetti preziosi?

Mercoledì 30 Novembre 2022
Attenti alla tecnica del falso incidente: chi ha utenze fisse è più a rischio. La refurtiva: riconoscete questi oggetti preziosi?

PADOVA - Truffatore napoletano in trasferta in Veneto, più precisamente nella città del Santo. Gli investigatori della squadra mobile della Questura di Padova hanno individuato e denunciato un giovane trentenne, trovato in possesso di 20mila euro in contanti ed alcuni monili in oro, tra cui due orologi e varie catenine d’oro, che si ritengono essere provento di una probabile truffa commessa nei giorni scorsi ai danni di anziani con la ormai nota tecnica del “falso incidente, della quale si sono registrati diversi episodi nelle passate settimane. Per lui anche di foglio di via obbligatorio da Padova emesso dalla locale Divisione Anticrimine.

La tecnica del falso incidente

Il trucco utilizzato dai malviventi è quello di convincere con una telefonata l’anziano/a che un famigliare, generalmente figlio o nipote, è rimasto coinvolto in un incidente stradale e quindi a versare ingenti somme di denaro per definire la situazione ed evitare più gravi conseguenze legali. A fare la telefonata è un sedicente avvocato o carabiniere, che una volta convinta la vittima sulla veridicità del fatto, la informa che entro pochi minuti verrà raggiunta a casa da persona di fiducia incaricata di ritirare i soldi ed i gioielli da versare a titolo di cauzione, talvolta la vittima viene persino convinta a recarsi alle poste od in Banca ed effettuare dei prelievi.

Le vittime dei truffatori

Ad essere presi di mira sono per lo più anziani che vivono soli in città e provincia, per lo più intestatari di utenze fisse, dai quali vengono carpite informazioni utili mediante telefonate effettuate nei giorni o settimane precedenti alla truffa.

Padova. Si finge medico dell'aeronautica Usa e fa innamorare in chat tre anziane: voleva i loro soldi

Il trentenne denunciato

La Polizia ritiene di aver individuato nel giovane napoletano uno dei professionisti di tali truffe. Costui è stato individuato e sottoposto a controllo in zona stazione a Padova, nel corso di un più vasto servizio disposto dal Questore sulle direttrici e gli snodi principali, proprio al fine di intercettare trasfertisti del crimine. Scattata la denuncia per il 30enne, allo stato per ricettazione, gli investigatori stanno ora cercando di risalire ai probabili complici ed alle vittime. Chiunque dovesse riconoscere in uno degli oggetti descritti un proprio bene, è pregato di contattare la Polizia di Stato, ovvero di recarsi presso la Squadra Mobile della Questura di Padova, munito di qualsivoglia elemento valido a dimostrare la titolarità del bene (anche una foto ove si è ritratti con il bene indossato) per effettuarne il riconoscimento e poter rientrarne in possesso.

La refurtiva - la riconoscete? 

  • Orologio da donna oro marca Tissot con interno quadrante bianco e cinturino a maglie, riportante sul retro del quadrante la dicitura “zia Nella 25·11·93”
  • Orologio (marca parziale “Vett..”), con cinturino in similpelle di color nero riportante sul retro la dicitura in colore verde “Veritable Lezard”, quadrante con bordo color oro, interno bianco riportante sul retro del quadrante la dicitura “Antimagnetic Incabloc Stainless Steel Back Swiss Made 11070”.
  • Collana da donna a sette filamenti in perline di colore bianco con pendente di forma ovale, color oro e con all’interno piccole pietre di diverso colore

Ultimo aggiornamento: 13:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci