«È troppo effeminato» tredicenne tolto ai genitori, necessario un tutore

«È troppo effeminato», il 13enne tolto ai genitori, serve il tutore
PADOVA - Ha atteggiamenti effeminati e sta crescendo in un ambiente di sole donne. Il Tribunale dei Minorenni di Venezia non ha modificato di una virgola i suoi orientamenti e ha confermato che un tredicenne residente in un comune dell'hinterland di Padova al centro di un'estenuante disputa tra genitori, deve necessariamente lasciare la casa materna e tornare in una comunità di accoglienza. Entrambi i genitori sono stati dichiarati decaduti dalla potestà genitoriale e il ragazzino è stato affidato ai Servizi Sociali per «il suo collocamento in idoneo ambito eterofamiliare, preferibilmente una comunità terapeutica lontana dal territorio di appartenenza, per la presa in carico psicoterapica, per la disciplina dei rapporti con i genitori e gli altri congiunti, con facoltà di sospenderli, se disturbanti».
Il minore, che sta sostenendo in questi giorni gli esami di terza media, potrebbe essere costretto a fare le valigie e a trasferirsi in una struttura adatta a gestire il percorso di recupero. Anche perché il decreto del tribunale ha carattere di immediata esecutività. Il condizionale rimane comunque d'obbligo in questa fase di estrema delicatezza. Il Tribunale dei Minorenni dovrà necessariamente procedere alla nomina di un tutore, in grado di sostituire i genitori in qualsiasi adempimento, come ad esempio l'iscrizione del ragazzino ad un istituto superiore. Toccherà con tutta probabilità ad un professionista con compiti di garante gestire il distacco da casa. Al momento non è stata prevista né richiesta la presenza delle forze dell'ordine. Sembra quindi escluso un atto di forza. Le autorità dovranno inoltre tenere conto della volontà del minore - compirà quattordici anni a settembre - che ha ripetutamente espresso, anche nel corso dell'audizione protetta in tribunale, la volontà di continuare a vivere con la madre e con le due sorelle maggiorenni.
 
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Giovedì 15 Giugno 2017, 05:03






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5 di 30 commenti presenti
2017-06-16 08:33:31
Povero bambino che non ha voce!! Meglio i tanti ragazzi massacrati di botte da "sane" famiglie etero che si ostimano ad non accettano tendenze e orientamenti ( che nessuno di noi ha scelto) ormai riconosciuti non deviati o malati. Spero almeno che non lo affidino a comunità religiose visto la diversa poca solerzia in questo caso a punire le vere violenze e devianze a danno dei ragazzi. E spero sopratutto che qualcuni riesca ad dare voce e diritti al ragazzo
2017-06-15 19:16:22
Povero bocia,nelle mani dello squallore dei giudici.Sembra tornato il medioevo,gli inquisitori di Gregorio IX all'opera.
2017-06-15 18:29:55
Allora togliete ai genitori anche a tutti quei minori che sono affiliati a cosa nostra n'drangheta e camorra cosi avremo un futuro finalmente libero dalla malavita .
2017-06-15 17:18:06
Servizi sociali inutili e dannosi, istituzioni al di fuori della realtà. Lasciatelo con la mamma e le sorelle; non avete altro da fare nella vostra squallida vita che rovinare quella degli altri?
2017-06-15 17:16:38
Penso che la colpa iniziale sia stata del giudice che in maniera burocratica ha affidato durante il primo processo il ragazzo alla madre!