Torchiata per 3 ore, la tabaccaia:
«Ecco come andò quella notte»

Lunedì 7 Marzo 2016
Manuela Cacco, in mezzo Freddy Sorgato e, a sin., la vittima Isabella Noventa
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PADOVA - Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponagara, avrebbe reso  confessione sul delitto di Padova: oggi è stata interrogata per 3 ore e mezza in carcere a Montorio (Vr) e ha ricostruito tutti gli spostamenti della notte in cui è sparita Isabella Noventa, l'ex fidanzata del suo compagno Freddy Sorgato in carcere a Padova così come la sorella Debora (detenuta a Verona).
 



La "confessione" della Cacco dovrebbe permettere ora agli inquirenti di chiudere il quadro accusatorio, ma non ci sono ancora certezze su dove sia stato nascosto il cadavere della segretaria padovana.  Intanto i due fratelli Sorgato oggi hanno chiesto entrambi il rinvio dell'interrogatorio.

I DIFENSORI «Non c'è stata confessione - dice però l'avvocato Alessandro Menegazzo - la mia assistita ha solo ribadito di non aver mai visto il corpo di Isabella Noventa e ancor meno di sapere che fine abbia fatto. Manuela Cacco - sottolinea il legale - ha risposto alle domande del Pm e ha fatto alcune precisazioni sulle sue dichiarazioni già rese nelle scorse settimane». In sostanza, la donna ha ribadito di aver dato solo la sua disponibilità a Freddy per prestarsi alla messinscena di passeggiare per il centro di Padova con addosso un giaccone bianco di Isabella. Una 'montatura' per costruire un alibi. L'ex fidanzato aveva poi raccontato infatti agli investigatori di aver lasciato Isabella a Padova dopo una cena e di non averla più vista. Saltati invece gli interrogatori dei due fratelli.

Tutti i particolari sul Gazzettino dell'8 marzo

Ultimo aggiornamento: 8 Marzo, 14:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA