Festa Milan, tifosi vandali: petardi, razzi e aiuole distrutte. Denunce in arrivo

Martedì 24 Maggio 2022 di Giovanni Brunoro
I rifiuti lasciati dai tifosi

MONSELICE - Traffico in tilt, rifiuti per terra, petardi e razzi, aiuole divelte: la festa per lo scudetto del Milan si trasforma in marasma. Al triplice fischio dell’arbitro Doveri, decretante il 3-0 sul Sassuolo, decine di tifosi rossoneri sono scese di corsa in strada, portando con sé le insegne che avevano sventolato l’ultima volta ben 11 anni fa. In mancanza di meglio, qualcuno ha anche pensato di mostrare le bandiere della contrada di Monticelli, che ha appunto i colori rossonei. Con le luci del tramonto, le vie del centro di Monselice si sono così riempite di clacson, grida di esultanza e brindisi liberatori. 


IN CENTRO
Punto di ritrovo non concordato, la rotondina davanti al duomo; la meta è divenuta negli anni oggetto di festeggiamenti molesti e atti vandalici in occasione di importanti avvenimenti sportivi. I precedenti più significativi sono le vittorie dell’Italia ai mondiali del 2006 e agli europei dello scorso anno, quando i sostenitori della nazionale avevano devastato le aiuole e lasciato rifiuti ovunque. 
«Quello che è capitato domenica sera non ha nulla a che vedere con gli episodi più eclatanti - sottolinea l’assessore al verde pubblico, Lucio Fortin - ma i manifestanti hanno fortemente rallentato il traffico, abbandonato lattine di birra, sparato petardi e fatto confusione. Un incrocio del centro non può essere luogo idoneo per i festeggiamenti».


IL TRAFFICO
Fino all’imbrunire, i tifosi hanno praticamente bloccato la viabilità, costringendo alcune auto a fermarsi nel bel mezzo della rotatoria o, nei casi più fortunati, fare marcia indietro. È capitato anche al consigliere di minoranza Santino Bozza, andato su tutte le furie per l’accaduto: «Ci sono molti modi per festeggiare, ma bloccare le macchine non rientra tra questi. Sembra quasi che ogni occasione sia buona per violentare la città. Non ho visto pattuglie della polizia locale né delle forze dell’ordine». Circostanza questa confermata dall’assessore Fortin: «È tanto difficile bloccare questo tipo di festeggiamenti, semplicemente non ci si riesce». 
In ogni caso, le telecamere di videosorveglianza pubblica hanno immortalato tutto e il comandante di polizia locale Albino Corradin è già sui fotogrammi incriminati: «Gli agenti stanno valutando le immagini registrate e indagando su eventuali atti vandalici, disturbi alla quiete pubblica, blocchi alla circolazione e atti lesivi degli esercizi presenti in zona».


LE CONSEGUENZE
I responsabili rischiano grosso: il ‘decreto sicurezza-bis’ del 2019 prevede una pena da uno a cinque anni per «chiunque distrugge cose altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico». Ipotesi a cui potrebbe aggiungersi una sanzione pecuniaria di 250 euro, stabilita dal nuovo Regolamento di polizia urbana e convivenza civile del Comune varato nel 2020. Multe salate anche per gli autori del blocco stradale: secondo il ‘decreto sicurezza’ del 2018, chi «impedisce la libera circolazione su strada ordinaria, ostruendo la stessa con il proprio corpo» è punito con una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro. Senza contare che il Regolamento comunale per la raccolta differenziata assoggetta ad una sanzione dai 50 ai 200 euro chi abbandona rifiuti sul suolo pubblico. 
I danni dell’improvvisata festa-scudetto ammontano a diverse centinaia di euro: i tifosi sono saliti sulle aiuole e hanno calpestato i fiori che l’amministrazione aveva fatto piantare appena due settimane fa, in occasione dell’evento ‘la Rocca in fiore’. «Oltre a far rimettere le piantine, bisogna ripulire l’area - ammette Fortin - Festeggiare è giusto, ma un minimo di civiltà sarebbe stato gradito». 

 

Ultimo aggiornamento: 09:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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