Comune installa autovelox sulla strada dei motociclisti: subito distrutto

Mercoledì 2 Gennaio 2019 di Lucio Piva
Un autovelox
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TEOLO - Non durano nemmeno 24 ore i dispositivi di rilevazione dell’alta velocità installati a Teolo alta. Neppure il tempo di mettere in funzione uno dei dispositivi di color arancione che segnalano automaticamente a bordo strada l’eventuale eccesso sul contachilometri, ed ecco che la cabina finisce “al tappeto”. Il velox era stato installato pochi giorni fa lungo via Marconi, nel tratto di rettilineo posto alle spalle del Palazzo dei Vicari che collega il paese con Castelnuovo. Il tratto di strada, è infatti spesso battuto da motociclisti che attraverso il paese ad alta velocità  compromettendo la sicurezza dei passanti per la zona. La possibilità di incappare in qualche contravvenzione non è probabilmente stata gradita. Il dispositivo infatti non sembra essere stato abbattuto da qualche automezzo distratto. Mani ignote lo avrebbero deliberatamente sradicato dalla base di cemento ancora fresca, mettendolo fuori uso. 

Il danno per l’amministrazione impegnata ad incrementare le condizioni di sicurezza nella zona è di circa 3 mila euro. Il fatto comunque è stato puntualmente segnalato alla polizia locale ed ai carabinieri. Il disappunto da parte dei residenti ovviamente è notevole. La strada sulla quale il velox sarebbe stato chiamato a vigilare infatti risulta pericolosa. Ma non è la sola a rischio di incidenti in tutto il territorio. In altre zone infatti l’Amministrazione è già pronta ad intervenire con dissuasori di velocità. A tutto avrebbero pensato gli amministratori tranne a doversi confrontare con la sfida dei vandali, probabilmente indispettiti per l’avvio dei controlli automatici. “Se i risultati sono questi – ha osservato Riccardo Beghin, consigliere capogruppo di minoranza “Teolo civico 34” - sarebbe davvero il caso che i rilievi contro la velocità venissero compiuti direttamente dalle pattuglie a bordo strada anziché da dispositivi automatici, che ovunque stanno diventando oggetto di atti vandalici da parte di alcuni sconsiderati. Se accanto al loro funzionamento fosse garantito anche quello di alcune videocamere di sicurezza, con molta probabilità si porrebbe in atto un deterrente nei confronti di azioni cosi provocatorie e pregiudizievoli per la sicurezza comune”.
Lucio Piva Ultimo aggiornamento: 15:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA