Vigonza. «Quel brevetto di girauova è mio». Imprenditore molesta i concorrenti, condannato per stalking

Giovedì 7 Dicembre 2023 di Serena De Salvador
Uova (foto Pexels - Ketut Subiyanto)

VIGONZA (PADOVA) - Un anno e quattro mesi per il reato di stalking ai danni di due ditte concorrenti nel ramo dei prodotti per allevamenti avicoli. È la pena inflitta martedì dal giudice del Tribunale di Padova all'imprenditore vicentino Enzo Dall'Igna, 69enne di Castegnero ritenuto responsabile di una serie di molestie via e-mail e telefono nei confronti del legale rappresentante di due società, la River System srl e la Lubing System srl: l'imprenditore vigontino Stefano Concina.

Il vicentino riteneva che le due ditte padovane vendessero un modello di girauova automatico (strumento per facilitare la covata nelle incubatrici per il pollame) che in realtà era stato brevettato da lui, senza avergli mai pagato i crediti dovuti. La vicenda, oltre che davanti al Tribunale delle imprese di Venezia, nel 2019 era approdata anche nelle aule della sezione penale del tribunale padovano. Le due società vigontine si sono costituite parte civile difese dall'avvocato Piero Someda. Dall'Igna era invece inizialmente difeso dall'avvocato Marco Crimi, che però nel 2021 dopo una serie di comportamenti sopra le righe in aula da parte del suo assistito aveva rimesso il mandato. Secondo la pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Roberto D'Angelo, a partire dal 2012 l'imprenditore vicentino aveva cominciato a bersagliare con messaggi e telefonate le due ditte concorrenti, lamentando la violazione del suo brevetto e il mancato pagamento dei crediti per il girauova da lui ideato. Concina si era trovato braccato ed esasperato a tal punto da arrivare a sporgere denuncia. Così, terminate le indagini preliminari, Dall'Igna era stato rinviato a giudizio. Nel corso del procedimento sono state disposte diverse consulenze tecniche e perizie. Era stata certificata la nullità del modello proposto dal vicentino ed era poi stato confermato che i girauova commercializzati da River System srl e Lubing System srl non rappresentavano in alcun modo un tentativo di contraffazione dell'esemplare ideato dal concorrente.

Le tesi dell'accusa sono dunque state accolte dal giudice monocratico, che martedì ha pronunciato la sentenza di condanna a un anno e quattro mesi senza sospensione della pena. Dall'Igna dovrà anche rifondere alla parte civile un risarcimento di 16mila euro. 

Ultimo aggiornamento: 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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