Spaccate, il responsabile del colpo al bar di via Vescovado preso e scarcerato

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Spaccate, il responsabile del colpo al bar di via Vescovado preso e scarcerato
PADOVA - Il 51enne Luca Smania, fermato dai carabinieri perché ritenuto responsabile della spaccata al bar di via Vescovado a Padova, ha confessato il colpo davanti al gip e quest'ultimo, pur convalidando il provvedimento, ha scarcerato l'uomo, applicando il provvedimento dell'obbligo di dimora a Villa del Conte, a casa di una sorella.

Continuano le indagini di polizia e carabinieri su eventuali altri responsabili degli altri 36 colpi avvenuti in città tra l'inizio estate e i primi di autunno di quest'anno. Al momento la Procura sta valutando le prove raccolte dai carabinieri che imputano a Smania anche un'altra spaccata ad una panetteria, e le stanno confrontando con quelle raccolte dalla polizia che attribuiscono lo stesso episodio a Amor Ben Lazhar Torch, che per ora resta in carcere.
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Giovedì 18 Ottobre 2018, 16:35






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5 di 6 commenti presenti
2018-10-19 09:15:19
Io lo avevo scritto nell'articolo precedente. Delinquente straniero equivale a una notte in caserma per inutili accertamenti. Delinquente straniero .. un paio di giorni di carcere aspettando un fantomatico e assurdo processo. Ormai la legge è un buffo cartone animato.
2018-10-19 09:09:35
ma come si fà avere fiducua in una simile magistratura???? costui, già pregiudicato, ruba, fà danni e và a casa subito senza pagare alcunchè. tutto ciò fà solo schifo
2018-10-18 22:09:20
Il nostro governo è pieno di avvocati e le leggi le fanno per tutelarsi...cocordo con R.G. e aggiungo meglio un brutto processo che un bel funerale......
2018-10-18 17:56:58
Il 51enne Luca Smania, fermato dai carabinieri perché ritenuto responsabile della spaccata al bar di via Vescovado a Padova, ha confessato il colpo davanti al gip e quest'ultimo, pur convalidando il provvedimento, ha scarcerato l'uomo, applicando il provvedimento dell'obbligo di dimora a Villa del Conte, a casa di una sorella. LEGGI AFAVORE DELLA CRIMINALITA’ LEGGE 1 agosto 2003, n.207 Sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni. (Aka: indultino). Presidente del Consiglio : Berlusconi, alla Giustizia Castelli.Gazzetta Ufficiale N. 182 del 7 Agosto 2003. 2002: Berlusconi sanatoria per 200.000 immigrati. Indulto del 2006: 17.000 (DICIASSETTEMILA) delinquenti in liberta'; Decreto “svuota carceri” del 2013, che ha svuotato le carceri ma riempito l'Italia di delinquenti; depenalizzazioni del 2016; Decreto “salvaladri”, regalo di Natale dell'ex ministro della "Giustizia" Orlando, in base al quale chi viene condannato a meno di 4 anni (anche con sentenza definitiva) rimane libero in attesa dell'affidamento in prova... Tutta roba di cui possiamo ringraziare la politica in carica i quel periodo. Non serve a molto mandare le Forze dell’Ordine se i delinquenti che riescono ad arrestare vengono subito lasciati liberi di circolare per l’Italia per continuare a compiere reati. La Legge italiana, Magistratura, Giudici e avvocati favoreggino i criminali. Quindi non ha nessun senso in quanto le forze dell'ordine hanno i polsi ammanettati, o meglio non possono reagire contro i delinquenti perché altrimenti vengono indagati per eccesso di legittima difesa. Tutto è uno schifo. Io mi difendo da solo senza la Legge dello Stato italiano. Chi vuole fare altrettanto lo faccia. L'Italia è stata ridotta ad un letamaio e per ripulirla ci vorranno decine di anni e forse qualche generazione; a meno che ci sia un miracolo. L'unico che ha fatto miracolo l'hanno messo in croce, il secondo si è sputtanato e adesso speriamo in Salvini. Una cosa è certa ed è che gli italiani non credono ai miracoli ma ai fatti concreti. Cari italiani; regolatevi di conseguenza e se vogliono mantenere in vita i criminali; li tengano in prigione. Giovanni Romagnollo
2018-10-18 20:14:02
Ti dà ragione in tutto. Purtroppo l'ultima parola per condannarti spetta solo ai giudici, notoriamente tutti di sinistra.