Piove ma resta lo smog: ancora fermi euro 4 diesel e ora rischiano i "commerciali"

Lunedì 20 Gennaio 2020 di Alberto Rodighiero
Piove ma resta lo smog: ancora fermi euro 4 diesel e ora rischiano i
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PADOVA - Nonostante la pioggia di sabato scorso, lo smog non scende sotto il livello di guardia e oggi verrà confermato lo stop per gli Euro 4 diesel. Non solo. Dal momento che le previsioni meteo segnalano bel tempo fino al prossimo fine settimana, il rischio è quello che giovedì prossimo scatti il semaforo rosso, ovvero il blocco anche per i mezzi commerciali. Nulla, dunque, ha potuto la pioggia che sabato scorso, per tutta la giornata, si è riversata sulla città. La centralina dell’Arpav della Mandria, infatti, anche l’altro giorno non è andata sotto i 63 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d’aria, a fronte di un limite massimo di 50 mg/mc. «Evidentemente la pioggia non è stata sufficiente – ha spiegato ieri l’assessore all’Ambiente Chiara Gallani –. Il livello d’inquinamento dell’aria è talmente elevato che neppure una giornata di pioggia, seppur moderata, è in grado di abbassare le concentrazioni di Pm 10». Dal momento che, almeno fino a sabato prossimo, non si prevedono precipitazioni, oggi Gallani, dopo aver ricevuto il bollettino dell’Arpav, dovrebbe confermare, ancora una volta, il semaforo arancio. «Il rischio, se non ci saranno cambiamenti inattesi – ha concluso l’assessore – è che giovedì prossimo possa scattare anche il semaforo rosso e che da venerdì restino fermi anche i mezzi commerciali». Da domani e giovedì compreso, intanto, gli automobilisti dovranno fare i conti con “l’arancio”. Dalle 8.30 alle 18.30 non potranno circolare, all’interno del territorio comunale, gli autoveicoli alimentati a benzina Euro 0 e Euro 1, i mezzi alimentati a diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e le autovetture private alimentate a diesel Euro 4 nonchè i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi immatricolati prima del primo gennaio 2000 o non omologati. Non solo. E’ vietata la sosta con motore acceso per tutti i veicoli. 
DISPOSIZIONE
E’ poi prevista la limitazione della temperatura degli ambienti che non deve superare i 19 gradi (con tolleranza di 2) nelle abitazioni, negli uffici e negli esercizi commerciali e i 17 gradi (con tolleranza di 2) negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali.
Le disposizioni del Comune prevedono, poi, il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici (caldaie, stufe, caminetti) alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet) di classe 1 stella e 2 stelle, in presenza di impianto di riscaldamento alternativo; il divieto di combustioni all’aperto di piccoli cumuli di materiale vegetale da attività agricole e forestali e il divieto di falò rituali, fuochi d’artificio, barbecue, salvo deroghe previste in ordinanza. Lo stop al traffico è articolato su tre livelli di allerta (verde, arancione e rosso) sulla base dei dati Arpav sulla concentrazione di Pm10. Le limitazioni con livello di allerta verde riguardano i veicoli Euro 0 e 1 a benzina, quelli diesel fino ad Euro 3 e motocicli e ciclomotori immatricolati prima del primo gennaio 2000. Dopo quattro giorni di superamento del limite di 50 mg/m3 di PM10 scatta il livello di allerta arancione con il blocco anche degli Euro 4 diesel privati e con il decimo giorno di superamento entra in vigore il livello rosso, con lo stop anche per i veicoli commerciali Euro 4 diesel. I blocchi del traffico saranno in vigore fino al prossimo 31 marzo. 
Alberto Rodighiero  Ultimo aggiornamento: 09:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA