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Contro lo skate park nasce il comitato, cittadini in strada all'arrivo delle ruspe: «Basta colate di cemento»

Venerdì 23 Settembre 2022 di Luisa Morbiato
La protesta dai residenti mentre si attendono le ruspe

PADOVA - Non demorde il neonato comitato Basta Cemento al Plebiscito che ieri mattina, con l'arrivo delle ruspe per l'avvio del cantiere che dovrebbe aprire tra qualche giorno per costruire lo skate park, ha ribadito la sua contrarietà all'opera tornando a inscenare la protesta già attuata lunedì.
«L'amministrazione comunale non ha voluto sentire ragioni, eravamo andati dall'assessore Bonavina per indicare una soluzione alternativa possibile ed ecocompatibile, ossia spostare l'opera in altro luogo per evitare un'inutile colata di cemento su un parcheggio utilizzato da migliaia di cittadini - spiegano i manifestanti -. Questo per evitare poi quella che consideriamo una seconda colata di cemento inevitabile: realizzare un nuovo parcheggio nell'adiacente campo con l'ennesimo consumo di suolo».

Il comitato lancia il suo appello ai cittadini per mandare telefonate e mail alla segretaria del sindaco affinché il progetto venga sospeso e si possa discutere di dislocare lo skate park in altro luogo.
I presenti considerano inoltre che la zona rientra già in area di dissesto idrogeologico e che la nuova colata di cemento prevista (mille metri quadrati per una lunghezza di circa 40 metri) aggraverebbe la situazione. «A ogni precipitazione copiosa - puntualizzano - la zona e in particolare le vie Leonati, del Bigolo, Ferro e Correr, si allagano per la forte impermeabilizzazione del suolo e la tombinatura dei fossati di laminazione, che in passato garantivano il regolare deflusso delle acque piovane. All'interno del parcheggio Plebiscito ci sono ancora lunghe strisce di terra e ghiaia per il drenaggio dell'acqua e alberelli ancora fortunatamente presenti, che servono in parte anche per mitigare lo smog. Non siamo contrari all'opera, ma troppi sono i motivi per non crearla sul parcheggio».

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