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Euganeo, il sindaco Giordani: «I lavori della nuova curva sud vanno avanti, ma mancano i materiali»

Mercoledì 29 Giugno 2022 di Andrea Miola
STADIO EUGANEO - Come sarà la nuova curva sud

PADOVA - «Ho parlato qualche giorno fa con Joseph Oughourlian e gli ho detto che cercherò di garantire il massimo della collaborazione per fare in modo che i nostri imprenditori investano sulla squadra che rappresenta una vetrina importante della nostra città». 
Così risponde Sergio Giordani, sindaco di Padova e già al vertice del club biancoscudato ai tempi della serie A, all’appello lanciato il giorno prima dall’amministratore delegato e nuovo presidente Alessandra Bianchi per un maggiore coinvolgimento delle forze economiche locali nella compagine societaria. Il primo cittadino, ospite alla festa del club Padova nel Cuore presieduto da Claudio Campagnolo, strizza l’occhio dunque alla società in passato da lui stesso presieduta. 
IL PRIMO CITTADINO
«Mi adopererò per un maggiore sostegno a livello di sponsorizzazione o con altre forme – ha poi proseguito – so che non è facile perché anche noi abbiamo avuto a suo tempo gli stessi problemi, ma mi sono impegnato moralmente con Oughourlian e mi darò da fare perché questo possa avvenire». Ma non è questa l’unica partita sul quale la società e l’amministrazione stanno dialogando. Resta sempre attuale, ad esempio, il tema del futuro centro sportivo “Padovanello” per le giovanili biancoscudate che dovrebbe sorgere vicino all’Euganeo nei terreni di proprietà comunale per il quale il Padova sta raccogliendo le garanzie fideiussorie prima di presentare il relativo progetto. 
«Sono il primo a volere fare questo lavoro – replica Giordani – e faccio il tifo perché tutto vada a compimento in quanto l’intervento migliorerebbe in maniera incredibile la zona, con 140 mila metri quadrati di attrezzature sportive e perché significherebbe che l’attuale proprietà resta con ambizioni importanti. Parliamo comunque di un project financing con cui il comune cede il terreno al Padova per un certo numero di anni, sulla base degli investimenti fatti, e la sua restituzione con gli impianti annessi al termine del periodo concordato. Con Alessandra Bianchi - aggiunge - c’è piena collaborazione, ma non è una questione di volere o non volere, bensì di rispetto della legge che prevede in questi casi che qualsiasi progetto vada asseverato e certificato da chi lo fa e dal Comune. La normativa è chiarissima su questi aspetti e non ci si può inventare niente>. 
NUOVA CURVA
Capitolo nuova curva sud, quasi completa, ma ancora priva della copertura e non aperta al pubblico. In questo caso le tempistiche sulla sua agibilità sono importanti per il Padova ai fini della definizione della nuova campagna abbonamenti. L’indagine in corso della magistratura sui lavori, precisa il sindaco, non ha alcun nesso con l’avanzamento dei lavori: «Si tratta di due cose diverse, eravamo convinti di poterla aprire per i play off, ma c’è un grosso problema di reperimento dei materiali. Non sono in grado di dire se il tutto verrà completato entro l’inizio del campionato o dopo. Mancano l’acciaio, in particolare le travi per sostenere la copertura, il legno e i relativi costi sono più che raddoppiati, con una difficoltà nelle forniture e nei prezzi che incide su gran parte dei lavori pubblici e privati. Speriamo e contiamo di farcela e con i tecnici ci stiamo impegnando al massimo». 
Sul piano economico il budget del Padova per la prossima stagione è stato ridotto del venti per cento da una base già alta: «Mi hanno sempre parlato molto bene di Mirabelli che ha una grossa responsabilità. Io stesso so quanto sia stato importante per me avere un direttore sportivo di valore come Piero Aggradi. I soldi non sono tutto, sono andato in serie A al terzo tentativo, con la squadra più debole delle tre. Contano il gruppo, lo spogliatoio e lo spirito. Il calcio è anche testa e alla squadra attuale rimprovero solo il fatto di averla vista con poca cattiveria sportiva. In C bisogna correre tanto, dare il massimo e mettere grinta e agonismo».

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