Eliminata la merenda da elementari e medie: subito si scatena la protesta

Sabato 11 Settembre 2021 di Alberto Rodighiero
Scuola mensa (foto di archivio)

PADOVA - Niente più merende per gli studenti di primarie e medie e il Comune sconta le tariffe delle mense. Il provvedimento, però, non è piaciuto a tutti e in molti istituti padovani monta la protesta dei genitori. A preoccupare il Comune, però, è il Green pass obbligatorio per i genitori che devono accompagnare i figli a scuola. Martedì scorso la giunta ha deliberato una riduzione del contributo del costo dei pasti a carico delle famiglie che si avvalgono del servizio di ristorazione scolastica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il taglio della retta è dovuto al fatto che viene tolta la merenda ai bambini da 6 a 13 anni. Una merenda di tipo secco e confezionato (biscotti, crackers) che, secondo la giunta Giordani, oltre a essere destinata solo a chi usufruiva del servizio mensa e non a tutti, non era particolarmente apprezzata. Oltre allo spreco alimentare, la distribuzione di queste merende creava diversi problemi di gestione (a consegnarle dovevano essere i collaboratori scolastici), compreso il rispetto delle norme igieniche legate al Covid-19. Da qui la decisione di eliminare la distribuzione di questi alimenti durante l'intervallo mattutino e di abbassare la retta di circa 0,20 centesimi al giorno, uno sconto maggiore rispetto al costo della merenda. Un risparmio quindi di un euro a settimana, circa 4 euro al mese.

IL RISPARMIO

La scelta, secondo il Comune, è stata presa in totale accordo con i dirigenti scolastici. «Si tratta di un risparmio economico per le famiglie, ma anche di tipo etico. Questa merendina non era particolarmente apprezzata da ragazze e ragazzi e ci è sembrato corretto agire anche contro quello che, di fatto, era uno spreco alimentare ha commentato l'assessore alle Politiche scolastiche Cristina Piva - inoltre, la gestione della distribuzione di questi alimenti era particolarmente gravosa per la scuola e in questo momento, in cui le azioni di prevenzione del contagio stanno impegnando tutto il personale scolastico, ci è sembrato corretto anche semplificare alcune procedure». Il provvedimento, però, non sembra aver convinto tutte le famiglie. Qualche protesta si è registrata tra i genitori delle primarie Mazzini di Altichiero e Lambruschini di Montà.

LA PREOCCUPAZIONE

A meno di 48 ore dall'inizio del'anno scolastico, però, ad agitare palazzo Moroni sono soprattutto le notizie che arrivano da Roma. Giovedì scorso, infatti, il governo ha annunciato che a esibire il Green pass dovranno essere anche i genitori che accompagnano, per qualsiasi motivo, i loro figli all'interno degli edifici scolastici. «Mi preme ricordare che il Ministero ha comunicato l'obbligo per le scuole di controllare il Green pass anche a tutti i genitori ha concluso Piva - comprendo la necessità di mettere in campo tutto ciò che è possibile per prevenire la diffusione dei contagi, ma alla scuola dell'infanzia e al nido i bambini e le bambine vengono portati tutti dai genitori. Se il personale deve controllare 100 Green pass al giorno, due volte al giorno, serve del personale ad hoc che in questo momento non è previsto. Confesso che si tratta di un problema non da poco per le scuole e ci auguriamo che il Ministero dia delle linee guida su come comportarsi, perché non possiamo un'altra volta gravare sul mondo scolastico, di ogni ordine e grado».
 

Ultimo aggiornamento: 12:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA