Scuola, proroga di 500 contratti ma è boom di contagi

Martedì 18 Gennaio 2022 di Gabriele Pipia Alberto Rodighiero
Scuola, proroga di 500 contratti ma è boom di contagi

PADOVA - Il mese di gennaio è iniziato con una doppia buona notizia per le scuole padovane. La prima è che sono stati rinnovati i contratti di 500 “dipendenti Covid”, ovvero tutti gli insegnanti e tutti gli amministrativi che erano stati assunti per potenziare gli organici e affrontare al meglio l’emergenza. I loro contratti erano in scadenza al 31 dicembre e sono stati prorogati fino al 31 marzo. Dovrebbero poi ottenere un’ulteriore proroga fino al termine dell’anno scolastico. Non c’è dunque il rischio di trovarsi con cattedre sguarnite all’improvviso. 
La seconda notizia riguarda il fatto che sempre più docenti No Vax stanno facendo retromarcia e - pur di tornare a lavorare - stanno decidendo di vaccinarsi. Alla vigilia di Natale quelli raggiunti da provvedimento di sospensione erano stati una cinquantina ma negli ultimi giorni già una decina di questi ha deciso di farsi somministrare la prima dose anti-Covid ottenendo così il via libera per il ritorno in servizio. Altri ritorni sono stati dettati dal fatto che durante le vacanze di Natale diversi professori non vaccinati sono risultati positivi e quindi ora sono in possesso del Super green pass da guarigione. 
I PROBLEMI
«Ma in tutta la provincia ci sono comunque diversi insegnanti a casa in questi giorni a causa del Covid - aggiunge Federica Silvoni, dirigente dell’istituto comprensivo di Albignasego e presidente padovana dell’associazione nazionale dei presidi - Le quarantene stanno riprendendo e noi continuiamo ad essere sotto pressione. La prima settimana dopo il rientro dalla vacanze è stata sicuramente impegnativa anche se siamo sempre riusciti a garantire al meglio il servizio. Merito anche dei referenti Covid di ogni classe: fanno un lavoro enorme, gestendo gruppi whatsapp sempre bollenti, anche il sabato e la domenica».
Nel punto stampa di venerdì scorso l’Ulss 6 Euganea aveva spiegato che c’erano già 172 classi coinvolte da quarantene e auto-sorveglianze. 


IN CITTÁ
Ieri dal Comune di Padova è uscito un quadro tutt’altro che sereno. L’ultima chiusura per contagio riguarda infatti il nido Coccinella di Montà. «Effettivamente stiamo assistendo a un aumento di contagi nei nostri istituti scolastici – ha confermato ieri l’assessora alla Scuola Cristina Piva – Nei nidi e nelle materne comunali sono già chiuse 15 sezioni. La chiusura di 2 sezioni alla Coccinella, per esempio, ci ha costretti a sospendere tutte le attività dell’istituto».  È lunga, dunque, la lista dei nidi e delle scuole materne comunali che hanno dovuto sospendere la frequentazione in presenza per una o più classi. Allo Scricciolo (nido) di Montà le classi chiuse sono 2, alla Balena blu (sempre nido) della Stanga per ora a chiudere è solo una classe. Lo stesso discorso vale per la materna Mago di Oz all’Arcella. Due sono poi le sezioni chiuse al Girasole (materna) di Mortise, sempre 2 le classi rimaste a casa alla Bruno Munari (scuola infanzia) all’Arcella, idem per il Colibrì (nido) a Chiesanuova. Per il momento hanno chiuso una sezione il nido “La Trottola” a San Giuseppe, la materna Bertacchi a Forcellini e il nido Lele Ramin alla Mandria.  Per quel che riguarda invece la scuola primaria e secondaria di primo grado, l’XI° istituto comprensivo Vivaldi di cui fanno parte le primarie Manin, Randi, Valeri e Zanibon e la media Vivaldi deve fare i conti con ben 12 classi in Dad. Sono due invece le classi in Dad al II° istituto comprensivo Ardigò. Sempre due, infine, le sezioni chiuse al Selvatico di largo Meneghetti.
 

Ultimo aggiornamento: 07:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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