Schiaffo all'arbitro, maxi squalifica al difensore: fuori fino al 2022

Giovedì 30 Gennaio 2020 di Pierpaolo Spettoli
Fabris esce dal campo, l'arbitro a terra
PADOVA - Squalifica fino al 28 aprile 2022 al giocatore Gianluca Fabris del Galliera, la società sanzionata con la perdita della partita a tavolino per 3-0 e un'ammenda di 50 euro a causa della sospensione della gara.
È il provvedimento preso dal giudice sportivo per l'episodio violento nei confronti dell'arbitro Carlo Dei Tos di Conegliano accaduto domenica nella sfida tra il Galliera e la Fontanivese San Giorgio valida per il girone F di Prima categoria. La partita è stata interrotta al 35' della ripresa sul risultato di 2-1 per la formazione di casa.
Nel suo referto il fischietto trevigiano ha scritto che il giocatore, all'esibizione del cartellino rosso a seguito della seconda ammonizione che gli era stata impartita, lo colpiva con un violento schiaffo al volto facendolo cadere a terra e procurandogli una lacerazione al labbro superiore, come diagnostica al Pronto soccorso dell'ospedale di Conegliano.

Immediatamente soccorso dal medico e dal massaggiatore della società ospite, rientrato sul terreno di gioco accusava ancora emicrania e intontimento per cui, ritenendosi non in grado di proseguire nella conduzione della partita, ne decretava la fine al 35' del secondo tempo. Per questo motivo il giudice ha sanzionato con la squalifica fino al 28 aprile 2022 il comportamento di Fabris che va iscritto nelle violazioni previste dall'articolo 35, commi 1 e 4, del Codice di giustizia sportiva (Condotte violente nei confronti degli ufficiali di gara) aggravato dai futili motivi perchè assunto a seguito di un legittimo provvedimento arbitrale.

LE REAZIONI Il provvedimento è stato così commentato dal presidente Francesco Bracciale del Galliera: «Ce l'aspettavamo, quanto meno è importante che alla squadra non siano stati dati punti di penalizzazione in classifica. Se ho parlato in questi giorni con Fabris? Non ancora, cercheremo di farlo nei prossimi giorni. A prescindere dalla squalifica comunque non giocherà più con il Galliera. La nostra società si dissocia completamente su quanto è accaduto».
Il designatore di Dei Tos è Dino Tommasi, presidente del comitato regionale arbitri del Veneto. «Ho chiamato Carlo domenica sera mentre era al pronto soccorso, e mi ha fatto male sentirlo piangere. Sono ragazzi che lavorano, si allenano e studiano calcio per passione e la cosa peggiore è vederli piangere proprio per una passione per la quale bisognerebbe invece ridere ed essere felici. Il calcio è sport e divertimento, bisogna portare il gioco al centro dell'attenzione. Ogni forma di violenza è deprecabile, quella fisica è inammissibile. Solo i deboli si permettono di mettere le mani addosso alle altre persone e un arbitro non si deve toccare mai. Sono amareggiato e arrabbiato, chi mette le mani addosso deve solo vergognarsi».
Già ieri Dei Tos sarebbe dovuto tornare in campo per dirigere una partita del Trofeo regionale, che naturalmente non ha potuto arbitrare. «Ha avuto una prognosi di quattro giorni, e mi ha chiesto di stare fermo un po'. Anche se vuole tornare in campo perché è come quando cadi da cavallo, vuoi risalirci. Doveva arbitrare oggi (ieri, ndr): lui è bravo, ma non sarebbe stato sereno a distanza di pochi giorni. Un aspetto positivo è stato vedere che la società del Galliera si è dissociata e ha chiesto scusa a tutti».
Aia e Federcalcio regionale stanno valutando qualche iniziativa di sensibilizzazione. «Ruzza è un amico, anche lui è contro ogni forma di violenza e sta lottando per debellarla. È possibile che facciamo qualche iniziativa, anche se non è ancora una cosa definitiva. Potrebbe anche essere che leggiamo un comunicato su tutti i campi per fare passare il messaggio che il calcio è un gioco e deve essere un divertimento».
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