Sara Cunial, la deputata No vax respinta anche al seggio speciale perché senza pass. E lei esplode: «Querelo Fico»

La deputata ex M5s ha tentato invano di entrare per votare al seggio drive in ma non le è stato concesso

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Redazione Web
Sara Cunial, la deputata No vax bloccata all'ingresso della Camera: non può votare perché senza Green pass
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ROMA - Sara Cunial non può votare. La deputata bassanese ex M5s ora del gruppo Misto, è stata fermata dagli assistenti parlamentari all'ingresso di via della Missione, la strada adiacente a Montecitorio. Il motivo? Il mancato possesso del Green pass base, indispensabile per accedere al palazzo. Ha provato invano di ottenere il permesso di votare per il presidente nel seggio speciale per elettori positivi o in quarantena, ma in quanto No vax non può accedere a Montecitorio. Cunial si è presentata all'ingresso di via della Missione, dove il personale della Camera le ha gia detto che non può: non può farlo in Aula, per i divieti vigenti, contro cui settimane fa ha perso il ricorso, e neanche al seggio drive in è solo per chi si trova in isolamento certificato. Cunial è accompagnata dall'avvocato Edoardo Polacco.

«È un problema politico non sanitario - ha protestato Davide Barillari consigliere regionale del Lazio, già accanto a Cunial in altre iniziative di protesta -. Un parlamentare non può votare, una persona sana non può votare. Alle prossime elezioni gli italiani non voteranno senza green pass, questa è la prova. Lei deve contagiarsi per entrare... Credo solo lei sia in queste condizioni».

Sara Cunial No vax, respinto il ricorso. «Alla Camera si entra solo con il Green pass»

Cunial: «Pronti a querelare Fico e invalidare l'elezione»

«Siamo pronti querelare Fico e a invalidare tutta l'elezione», ha minacciato Sara Cunial, che annuncia di «aver chiamato i carabinieri» dopo essere stata fermata all'ingresso del seggio drive in allestito per gli elettori positivi o in quarantena per le votazioni per il Quirinale. Per entrare in Aula alla Camera serve almeno green pass base ottenuto con il tampone ma per Cunial è «una discriminazione». «Così si subordina un diritto costituzionale al green pass, che è un documento burocratico amministrativo e non può essre usato per subordinare un diritto costituzionale», ha protestato la deputata: «Querelemo chi ci ha negato l'accesso e il presidente della Camera Fico - ha aggiunto -. Siamo in presenza di abuso. Non è più concesso a un parlamentare di entrare alla Camera e dare il voto per il presidente della Repubblica. Per tutti, chi è sano, chi ha il green pass, chi è positivo, è possibile farlo, tutti tranne la sottoscritta. È una norma ad personam. Oggi capita a un parlamentare in futuro a qualsiasi cittadino». Cunial ha spiegato di aver chiamato i carabinieri. «Faranno un verbale, qualcuno dovrà firmare e si assumerà la responsabilità - ha detto-. Tremano perché siamo pronti domani a invalidare tutta l'elezione».

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«Sono sana, votare è un mio diritto»

«Sono sana e chiedo di poter votare il Presidente come è mio diritto costituzionale fare, non vedo perché non possa votare come i malati di Covid sia vaccinati che non», aveva spiegato in mattinata fuori da Montecitorio. «Non far votare un cittadino prima ed un parlamentare poi perché sano è un affronto alla democrazia, alla legge e alle istituzioni», continua Cunial. «Possono votare i malati, possono votare i positivi, possono votare i vaccinati, purché piegati al regime e alle sue insensate regole. A questo serve il green pass, a certificare chi, in un modo o nell'altro, si prostra. Non ci sono altre motivazioni. In caso contrario mi sarebbe permesso il voto dall'auto come a tutti gli altri esclusi dall'Aula - prosegue -. Io comunque oggi alle 16.00 mi presenterò (e così ha fatto, ndr) negli spazi preposti all'esterno di Montecitorio per fare il mio dovere di parlamentare eletto democraticamente dal popolo italiano e annuncio fin da ora che querelerò ogni persona ed istituzione che mi impedirà di esercitare il diritto costituzionale di votare il Presidente, che si tratti del commesso alla porta o del presidente Fico. Sono altresì pronta - conclude - a chiedere l'annullamento delle elezioni del Presidente della Repubblica se mi verrà fatta saltare anche solo una chiama».

 

 

Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 15:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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