Code fuori dai negozi e poi lo spritz in centro: i saldi fanno ripartire la movida

Domenica 4 Luglio 2021 di Silvia Moranduzzo
Padova torna a vivere

PADOVA - Le code fuori dai negozi, la pausa al bar dopo la fatica dello shopping. I saldi sono tornati. E con loro la speranza è che si rimetta in moto l'economia.
«Rispetto al 2020 la prima mattinata di saldi ha fatto registrare un più 20% di vendite - dice Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Padova - Però l'anno scorso è stato un anno particolare. Le svendite erano ad agosto e venivamo da un periodo di pandemia difficile, molto duro. Sarebbe più corretto fare un confronto con il 2019. Le vendite odierne si avvicinano ai livelli pre-pandemia del 2019 con due aspetti, seppur l'uno in antitesi all'altro, che meritano di essere sottolineati: la decisa incidenza sui nostri fatturati dei capi da cerimonia, segno evidente che anche in quell'ambito ci si avvia ad una seppur difficile normalità e, per contro, il peso che, sulle nostre imprese, continueranno ad avere ancora per un bel po' di tempo i magazzini rimasti tragicamente pieni nei sedici mesi di lockdown più o meno drastico, più o meno nefasto per chi, come il comparto abbigliamento e calzature ha patito l'effetto non esco, per cui cosa mi vesto a fare?».

LA SITUAZIONE
In ogni caso movimento se ne registra in giro per la città, i portafogli vengono aperti e si spende. «La giornata è partita abbastanza bene, c'è effervescenza soprattutto nelle vie di maggiore passaggio - commenta Nicola Rossi, presidente di Confesercenti - Soffrono un po' le zone fuori dal centro. Sia in città che in provincia non si registra la calca ma un buon giro di gente che entra nei negozi. I centri commerciali stanno lavorando poco ma anche per loro i giorni più interessanti saranno quelli a venire. Vedremo nei prossimi giorni com'è andato il fine settimana nel suo insieme». Una spinta potrebbe darla la Notte dei colori, l'iniziativa promossa da Comune e categorie economiche che dovrebbe invogliare i padovani a uscire di casa. Ieri sera e oggi gli edifici principali del centro storico saranno illuminati e i negozi potranno restare aperti fino alle 23.

L'AMMINISTRAZIONE
«I dati che stanno fornendo le associazioni di categoria sono incoraggianti perché riscontrano un aumento delle vendite del 20% rispetto all'anno scorso, che ci riporta ai dati del 2019 pre-pandemia - commenta l'assessore al Commercio, Antonio Bressa -- Certamente a influire su questo risultato ha inciso la voglia di tornare a fare shopping dopo tante restrizioni. E noi contribuiamo a consolidare questo slancio con la Notte dei Colori - Notte dei Saldi che rappresenta una buona occasione per amplificare l'avvio dei saldi e - tempo permettendo - allungare l'orario e il volume delle vendite e portare avventori anche nei pubblici esercizi. Ringrazio tutti i negozianti che stanno facendo rispettare le regole anti-covid con code ordinate agli ingressi e tutti i cittadini che diligentemente partecipano a questo momento di ripartenza nel rispetto di tutte le precauzioni. È una vera giornata di rilancio per il commercio padovano pur nel rispetto delle condizioni di sicurezza sanitaria».
«Anche quest'anno abbiamo realizzato un evento carico di aspettative, unendo le forze di tutti i soggetti: comune, associazioni, distretto del commercio e attività economiche - sottolinea Rossi - Arriviamo da un periodo molto duro ma sia tra i commercianti che tra i consumatori si respira un'aria di cauto ottimismo. Speriamo che con l'avvio dei saldi si possa creare un indotto che non si esaurisca con lo spegnimento delle luci e dei colori, ma bensì che i benefici si prolunghino a supporto del commercio e dei pubblici esercizi almeno fino alla fine dei saldi». Potrebbe essere un traino, sostiene Capitanio, «non solo per la città ma anche per i comuni della provincia che hanno organizzato eventi simili».

LE ASPETTATIVE
«C'è molta attesa - concorda Massimiliano Pellizzari, presidente dell'Associazione commercianti del centro - Stamattina c'è stato un buon afflusso dice I commercianti sono contenti. Il ritmo è calato nel pomeriggio ma è fisiologico, molti sono arrivati verso le 19.30 per mangiare un boccone e cogliere l'occasione di questa apertura straordinaria fino alle 23. E c'è molta suspense in merito, molta attesa perché la speranza è di riuscire a salvare la stagione visto che la riapertura è stata ritardata dall'ultimo lockdown». L'incognita più grande riguardava gli assembramenti. L'attrattiva dei saldi unita al fatto che non c'è più l'obbligo di tenere la mascherina all'aperto poteva far preoccupare. I controlli delle forze dell'ordine sono stati capillari.

Ultimo aggiornamento: 16:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA