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Evaporati 74 mila euro dal conto dell'anziana zia: accusato di peculato l'amministratore di sostegno

Mercoledì 1 Giugno 2022 di Luca Ingegneri
Spariti i soldi dal conto dell'anziana

PADOVA - É accusato di aver prelevato per anni la pensione dell'anziana zia e di non aver utilizzato il denaro per il pagamento delle rette della casa di riposo. E' finito sul banco degli imputati davanti al tribunale in composizione collegiale (presidente Nicoletta De Nardus) con l'accusa di peculato. Per quattro anni, dal 10 giugno 2015 all'11 maggio 2019, ha ricoperto le funzioni di amministratore di sostegno di un'anziana zia ricoverata all'Opera Immacolata Concezione, alla Mandria. Secondo l'accusa, in qualità di pubblico ufficiale, con nomina effettuata dal giudice tutelare di Padova, avrebbe intascato i trattamenti pensionistici della parente per complessivi 74.183,43 euro smettendo però, ad un certo punto, di versare la retta all'Oic che lamenta crediti per complessivi 34mila euro.

LA VICENDA
Il caso scoppia nel 2019 quando una nipote dell'anziana, che risiede a Firenze, viene casualmente a scoprire che la parente ha uno scoperto nei confronti dell'Oic. La donna si precipita a Padova per compiere le verifiche del caso. L'Opera Immacolata Concezione conferma che le rette non venivano più onorate da circa un anno e mezzo. A quel punto prova a contattare l'amministratore di sostegno. Non riesce però a trovarlo.
Decide di rompere gli indugi. Deposita in tribunale una richiesta urgente di sostituzione dell'amministratore di sostegno. Il giudice tutelare affida la delicata incombenza ad un professionista. Quest'ultimo assume l'incarico nel mese di giugno. Verifica in tempi rapidissimi la posizione debitoria dell'anziana. Poi cerca a sua volta di mettersi in contatto con l'amministratore di sostegno che risulta però irreperibile. Il conto corrente postale della vecchietta risulta desolatamente vuoto. Vi sono depositati soltanto cento euro. Rigon non può fare altro che presentare una dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica dopo aver completato i conteggi degli ammanchi assieme al legale dell'anziana, il penalista Pietro Sartori.

LA VICENDA
Il suo compito, come del resto quello del difensore, si esauriscono però molto rapidamente. Perché la donna, all'epoca ottantottenne, passa a miglior vita a luglio 2019. L'amministratore di sostegno non ha più alcuna legittimazione e non può costituirsi parte civile. Potrebbero farlo altri parenti dell'anziana ma nessuno si fa avanti.
Ieri il processo è entrato nella fase decisiva. L'imputato, seduto al fianco del suo legale, ha assistito alle deposizioni dell'ultimo amministratore di sostegno, della nipote che ha scoperto il mancato pagamento delle rette all'Oic e degli investigatori della polizia giudiziaria che hanno compiuto le indagini.

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 18:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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