La Coop che gestisce il centro è sotto inchiesta: «troppo business»

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La Coop che gestisce il centro è sotto inchiesta: «troppo business»
CONA - È una cooperativa padovana a gestire il centro di accoglienza di Cona ( Venezia), dove ieri sera c'è stata una protesta da parte di un centinaio di migranti che ha portato un gruppo di operatori a restare bloccati per ore all'interno della struttura. La coop, i cui vertici sono finiti sotto inchiesta nei mesi scorsi, vanta la gestione di importanti strutture dedicate all'accoglienza (Bagnoli a Padova, Cona a Venezia, Oderzo a Treviso e, fino a quando era aperta, l'ex Prandina di Padova). Nel maggio dello scorso anno era stato aperto un fascicolo, con il coinvolgimento dei vertici della cooperativa, per truffa e falso. Secondo l'ipotesi al centro degli accertamenti, per provare la «pluriennale esperienza nel servizio di accoglienza», funzionale all'aggiudicazione di un appalto per l'accoglienza nel comune di Due Carrare (Padova), sarebbe stata modificata una data. Pochi mesi prima, ad aprile, un'altra indagine per truffa ai danni dello Stato e maltrattamento aveva visto indagati gli stessi vertici della cooperativa. La guardia di finanza era entrata nella sede della cooperativa anche lo scorso novembre per un sospetto scambio di denaro tra le casse della coop e quelle di una società di raccolta rifiuti, al centro di un'indagine nata da un buco in bilancio da 30 milioni di euro. Lo scorso settembre la presa di distanze di Confcooperative che ha sospeso la cooperativa perché faceva «troppo business».
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Martedì 3 Gennaio 2017, 14:36






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5 di 9 commenti presenti
2017-01-04 09:13:03
se una persona anziana vive con una pensione di 5-600 euro perché non diamo a questa gente gli stessi soldi e che si arrangino? a scusate non e' possibile. come facciamo a mantenere gli interessi di qualcuno!!!!!
2017-01-04 09:05:39
L'unica grande lezione da prendere dagli africani che lo stato italiano ha accolto per guadagno è la loro propensione ad unirsi per fare rivolte. Ecco, finché si starà a casa a commentare su fb o a protestare con i cartelli e i sit-in, non cambierà mai nulla. Loro, gli africani, seppur ospiti e senza diritti, si fanno sentire. Noi, i padroni di casa, scegliamo la passività. Come si può pretendere che cambierà qualcosa ????
2017-01-04 09:02:44
Tutte le cooperative lo fanno per soldi, anche le più virtuose. La loro prosperità e tutto l'affare dei profughi è però tenuto in piedi dall'idealismo deviato di una fetta nutrita di italiani comuni a cui sono ignoti i concetti elementari di legalità, legislazioni, pragmatismo, nazionalismo, decoro sociale e lungimiranza.
2017-01-04 07:23:47
Appoggio e sottoscrivo in toto il pensiero espresso da R.G. Fino a quando ci faremo schiavizzare così?
2017-01-03 21:18:23
MichelaAlda non condivido l'attuale gestione del flusso di immigrati. Temo che la proposta di affidarla a Stato, Camuni, Regioni nella attuale situazione diventerebbe ancora più ingestibile: basta osservare con quanta burocratica lentezza e congenita difficoltà questi enti gestiscono le attività "istituzionali"