Rissa davanti alla scuola, cade a terra e viene massacrato. Il giallo del tirapugni e le immagini choc

Domenica 31 Ottobre 2021 di Cesare Arcolini
Rissa davanti alla scuola, cade a terra e viene massacrato. Il giallo del tirapugni

NOVENTA DI PADOVA - Poteva scapparci il morto. I video che circolano del pestaggio fuori dalla scuola di Noventa per certi versi hanno ricordato i tragici fatti avvenuti in una discoteca a Lloret de Mar, in Spagna, nell'agosto del 2017 dove perse la vita Niccolò Ciatti.

Rissa davanti alla scuola: cosa è successo

All'indomani della furibonda rissa scoppiata fuori dalla scuola professionale Dieffe di Noventa Padovana c'è incredulità per come una banale discussione tra studenti possa essere sfociata in inaudita violenza. Venerdì dopo le 13 sono stati almeno tre gli studenti che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per farsi medicare. Il più grave è risultato Marcelo Lisi, diciotto anni compiuti, arrivato in Italia dall'Albania quando aveva appena 4 mesi, iscritto al terzo anno della scuola con l'idea di diventare barista. Ieri mattina è stato operato in ospedale a Padova a seguito della frattura multipla alla mandibola riportata nel brutale pestaggio. Il padre, Miri Lisi ha riferito: «Non sono ancora in grado di capire come possano aver ridotto mio figlio in questo stato - ha detto - alcuni suoi amici mi hanno comunicato che l'avrebbero colpito con un tirapugni e questo rende la vicenda ancora più grave. Ma non voglio esprimermi visto che i carabinieri di Noventa stanno lavorando per ricostruire le singole responsabilità». 

Ragazzo pestato a terra

A proposito di Marcelo, papà Miri ha proseguito: «Mio figlio non è un violento. Quando ha visto che c'era una zuffa tra suoi compagni si è avvicinato per capire cosa stesse succedendo. Qualcuno l'ha colpito alle spalle e l'ha fatto cadere. Quando si è trovato steso a terra è stato colpito a sangue ed è svenuto. Poteva capitare qualcosa di irreparabile. Non ho parole, prego perché guarisca bene».


I video del pestaggio

Mentre i militari dell'Arma del luogotenente Enzo Callegaro dopo aver acquisito informazioni dai testimoni e una decina di video fatti dai presenti con gli smartphone, stanno sviluppando le indagini, ieri ha parlato anche il sindaco di Noventa, Marcello Bano: «Mi sono confrontato telefonicamente con il preside della Dieffe, Riccardo Dalla Valle, gli ho riferito che già all'inizio della settimana corrente mi recherò a scuola per capire le ragioni di un comportamento così grave da parte di alcuni degli studenti. Gli ho detto che l'amministrazione comunale metterà a disposizione tutti i mezzi possibili per riportare l'ordine in una scuola che è da anni il fiore all'occhiello del nostro perimetro comunale». Il primo cittadino ha concluso: «I giovani sono il nostro futuro, non è possibile pensare che problemi tra loro si debbano risolvere in questa maniera. Ognuno deve svolgere un lavoro enorme per garantire una crescita caratteriale delle nuove generazioni. Dalle famiglie, alle scuole, alle istituzioni».

 

Ultimo aggiornamento: 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA